Differenze tra le versioni di "Leonardo (azienda)"

m
La difficoltà maggiore per Finmeccanica era quella di reperire le risorse finanziarie necessarie per una crescita molto dispendiosa, dato che l’azionista Iri non era certo nelle condizioni di sostenerla. Così nel [[1993]] parte del capitale Finmeccanica fu aperto ai privati e l’azienda fu quotata in [[Borsa valori|Borsa]].<br>
Con la messa in liquidazione dell’Efim divenne più semplice per Finmeccanica fungere da polo aggregante dell’industria italiana della difesa; nel 1994 Finmeccanica assorbì aziende storiche già in orbita Efim come la [[Breda]] Meccanica Bresciana ([[munizioni]]), la [[Oto Melara]] della [[La Spezia|Spezia]] ([[artiglieria]]), la Officine Galileo di [[Firenze]] (sistemi di puntamento) e la [[Agusta]] di [[Samarate]] (VA, [[elicotteri]]); nel [[1996]], dopo anni di estenuanti trattative con i liquidatori dell’[[EFIM]], fu ufficializzato l’acquisto della [[Breda Costruzioni Ferroviarie]], che andò a formare la [[AnsaldoBreda]].<br>
Il disegno strategico non doveva però essere del tutto chiaro se dal 1991 vennero impiegate ingenti risorse per acquisire le aziende americane Bailey Controls Company e Fisher & Porter Company e la tedesca Hartmann & Braun, tutte attive nel settore dell’automazione industriale (che nulla aveva a che vedere con la difesa) e completamente dismesse già nel [[1998]] per fare fronte all’enorme [[indebitamento]] contratto per la crescita mediante acquisizioni.
 
=== Gli anni Duemila ===
1 053

contributi