Flora (commedia): differenze tra le versioni

Trama
(Trama)
(Trama)
|ImmagineDimensione =
|Didascalia =
|Titolooriginale =
|Source =
|Linguaoriginale = italiano
|Lingua2 =
|Genere = [[commedia]]
|Soggetto =
|Musica =
|Libretto =
|Scena =
|Epocacomposizione = [[1548]]
|Primaitaliana =
|Teatroprimaitaliana =
|Premi =
|Versionisuccessive =
|Personaggi =
* Ubbidienza, ''Prologo''
* FloraFora, FattorFattore di Simone.
* Tonchio, Servo di Simone
* Ippolito, Figliuolo di Simone
 
== Trama ==
''Antefatto'': - Geri, un mercante fiorentino, si trasferisce in [[Sicilia]] per affari, lasciando a [[Firenze]] la moglie Clemenza e una figlia, Porzia. A [[Palermo]], Geri ha una relazione con una nobildonna siciliana dalla quale nasce una bambina che, per ricordare la città di origine del padre, viene chiamata Flora. Durante la lontananza dell'uomo, Clemenza permette il matrimonio di Porzia senza però avvisarne il marito. Porzia, rimasta vedova subito dopo il matrimonio, muore dando alla luce un bambino che viene chiamato Attilio e dato in balia a Susanna, una donna di modeste condizioni economiche che alleverà Attilio come suo figlio; Attilio in ogni modo è aiutato dal punto di vista economico, dalla nonna Clemenza e da Simone, un ricco mercante. Geri ritorna a Firenze dopo quindici anni di permanenza in Sicilia e prega un amico di condurre la ragazza a Firenze. Durante il viaggio per mare, Flora è rapita dai pirati e portata a [[Tunisi]], da dove viene trasportata a [[Napoli]] e venduta come schiava. Dopo altri cinque anni viene portata a Firenze dal ruffiano Scarabon e venduta al giovane Ippolito, figlio del ricco Simone, che si è innamorato della ragazza.
 
''Atto I'' - Tonchio, un servo di Simone, affezionato a Ippolito, il giovane figlio del padrone, narra al fattore Fora di come Ippolito si sia innamorato di una giovane schiava di Scarabon: vorrebbe acquistarla ma non ha il danaro, e Scarabon approfitta dei sentimenti del giovane per alzare il prezzo e minacciare di trasferire la ragazza altrove. Nel frattempo la meretrice Flamminia dice alla serva Agata di essere innamorata di Attilio, ma sa che costui non ha danaro a sufficienza.
 
e venduta al giovane ,figlio del ricco Simone, che si è innamorato della ragazza
== Edizioni a stampa ==
* ''La Flora comedia di Luigi Alamanni, con gl<nowiki>'</nowiki>intermedii di Andrea Lori'', In Fiorenza: per Lorenzo Torrentino stampator ducale, del mese d'aprile 1556