Separatore D'Arbela: differenze tra le versioni

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Il problema più gravoso era però quello di interrompere il flusso elettrico globale che, in alcuni casi, raggiunge anche valori di migliaia di [[Ampere]].
Il separatore D'Arbela (dal nome del progettista, ingegnere Alfredo D'Arbela) venne costruito a tale scopo; era costituito da un [[interruttore|contattore]], attraverso cui passava tutta la corrente assorbita dalla macchina, posto in parallelo ad una valvola fusibile ad alta tensione, che veniva azionato mediante servomotore pneumatico.
In caso di intervento del circuito di protezione, aprendosi il contattore, tutta la corrente passando attraverso la valvola fusibile fondendosi interrompeva il circuito. Ciò evitava che l'extracorrente di apertura del circuito bruciasse saldandoli i contatti dato che il lavoro gravoso di interruzione veniva demandato al fusibile. L'inconveniente maggiore del sistema era rappresentato dalla necessità di sostituire ogni volta il fusibile ad alta tensione in condizioni piuttosto difficili e pericolose.
 
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