Differenze tra le versioni di "Palazzo abbaziale di Loreto"

In brevissimo tempo si propagò ovunque la fama del giovane eremita che viveva su [[Montevergine]] in assoluta solitudine; raggiunto da molti altri giovani che, come lui, aspiravano ad una vita di puro ascetismo sotto la [[Regola di San Benedetto]] iniziarono a costruire una chiesa sul monte, la cui consacrazione avvenne nel maggio del [[1126]], il giorno della [[Pentecoste]]: è questa la data da cui si fa iniziare la plurisecolare vita della Congregazione dei monaci di Montevergine detti appunto Verginiani, i quali si ispirarono alla famosa regola benedettina "[[Ora et labora|Ora, lege et labora]]".
 
Tuttavia, la rigidità del clima e la dieta ferrea imposta da Guglielmo agli altri monaci (era vietato mangiare carne, uova e latticini) costrinsero i religiosi a trovare un luogo più mite per mettere su un infermeria e prestare un'adeguata assistenza sanitaria ai deboli, agli anziani e agli infermi. La scelta cadde su una località della valle di Mercogliano<ref name="test">Placido Mario Tropeano, ''Palazzo abbaziale di Loreto: guida storico-artistica'', [[Montevergine]], Padri Benedettini, [[2008]]</ref> dove il palazzo abbaziale è situato ancora oggi.
=== L'infermeria a valle ===
Le difficoltà d’accesso e la rigidità del clima rendevano quasi impossibile prestare un’adeguata assistenza sanitaria ai deboli, agli anziani e agli infermi.
Di qui la necessità di creare alle falde del monte un'infermeria, dove trasferire i bisognosi.
La scelta cadde su una località della valle di Mercogliano<ref name="test">Palazzo abbaziale di Loreto : guida storico-artistica / Placido Mario Tropeano. - Montevergine : Padri Benedettini, 2008. - 77 p. : ill. ; 23 cm.</ref>.
 
Il palazzo ospita la [[Biblioteca statale di Montevergine]].