Differenze tra le versioni di "François Viète"

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== Vita politica ==
 
Figlio di un agiato procuratore, Viète studia diritto presso l'[[Università di Poitiers]] e nel [[1560]] si iscrive al foro di Fontenay ed esercita l'avvocatura. Nel [[1564]] diventa precettore di [[Catherine de Partenay]] nella casa de Soubise. Nel [[1571]] è avvocato al parlamento di Parigi e nel [[1573]] viene nominato consigliere al parlamento della Bretagna in [[Rennes]]. Nel [[1576]] entra al servizio del Re [[Enrico III di Francia]] e nel [[1580]] diventa ''maître des requêtes'' al parlamento di Parigi e consigliere speciale di Enrico di Navarra, il futuro re [[Enrico IV di Francia]] incaricato di decifrare i messaggi cifrati degli spagnoli con un procedimento basato sopresu una chiave di oltre 500 caratteri. La sua abilità in questi compiti è tale che gli spagnoli lo accusano di essere in combutta con il diavolo. Nel [[1590]] pubblica il suo metodo di decifrazione. Tra il [[1584]] e il [[1589]]
egli viene allontanato dal potere per le pressioni della Lega Cattolica in quanto [[ugonotto]]. È questo il periodo, insieme a quello tra il [[1664]] e il [[1568]], nel quale riesce a dedicarsi maggiormente alla matematica. Nel [[1594]] entra al servizio di Enrico IV e si converte al cattolicesimo. Lascia questo servizio nel [[1602]] e muore l'anno seguente.
 
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