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I Britanni decisero di attaccare il [[castrum|campo romano]] all'improvviso, gettandosi fuori dei boschi e sorprendendo i [[legione romana|legionari]] intenti alla costruzione delle fortificazioni.
 
{{Quote|Cesare inviò in loro aiuto due coorti e scelse due legioni che presero posizione... ma i nemici con grande coraggio, mentre i Romani erano atterriti dal nuovo modo di combattere, riuscirono a sfondare passando nel mezzo, riuscendo a mettersi in salvo. In questo giorno cadde ucciso il [[tribuno militare]] Quinto Laberio Duro, ed i Britanni fuornofurono respinti con l'invio di numerose [[coorte|coorti]]... osservando il combattimento, Cesare comprese che i Romani non potevano inseguire gli avversari quando si ritiravano per la pesantezza delle armi... allo stesso modo i cavalieri combattevano con grande pericolo, poiché i Britanni di proposito si ritiravano e quando li avevano allontanati un po' dalle [[legione romana|legioni]], scendevano dai carri ed a piedi li attaccavano in modo diseguale... in questo modo il pericolo risultava identico per chi inseguiva e chi si ritiarava, inoltre i Britanni non combattevano mai riuniti ma in ordine sparso... in modo che potessero coprirsi la ritirata e sostituire soldati freschi a quelli stanchi.|[[Gaio Giulio Cesare]], ''[[De bello Gallico]]'', V, 15-16.}}
 
[[File:Gallia Cesare 54 aC png.png|thumb|right|330px|La campagna di [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]] del [[54 a.C.]] in [[Britannia]] (estate) e [[Gallia]] (autunno/inverno).]]
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