Biopolitica: differenze tra le versioni

m
imparagonabile ai già citati
m (Annullate le modifiche di 86.26.22.92 (discussione), riportata alla versione precedente di 87.8.84.128)
m (imparagonabile ai già citati)
Foucault, continuando e approfondendo la riflessione di [[Georges Canguilhem]], individua nell'affermazione del binomio normale-patologico (o deviato) nella scienza medica, nell'imposizione di sistemi di previdenza o assicurazione in sfera economica, nell'avvento di igienismo e [[eugenetica]], le tappe fondamentali attraverso le quali si attua questo passaggio alla biopolitica<ref>Cfr. [http://www.centrostudilaruna.it/rivoluzionebiopolitica.html ''La rivoluzione biopolitica''] di Francesco Boco</ref>.
 
Dopo Foucault, moltissimi autori, come ad esempio [[Giorgio Agamben]], e [[Toni Negri]] e Paolo Perticari, hanno utilizzato e reinterpretato il concetto di biopolitica, divenuta parola chiave del dibattito sulla filosofia politica degli ultimi anni, con un significato che ha d'altronde relativamente poco a che fare con quello in cui la parola è stata originariamente usata da Foucault.
 
==Note==
10 125

contributi