Differenze tra le versioni di "Ideale dell'ostrica"

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Il '''concetto dell'ostrica''' si basa sulla convinzione che per coloro che appartengono alla fascia dei deboli è necessario rimanere abbarbicati ai valori della famiglia, al lavoro, alle tradizioni ataviche, per evitare che il mondo, cioè il "pesce vorace", li divori.
 
Intorno al concetto dell'ostrica è costruito il [[romanzo]] del [[Giovanni Verga|Verga]], ''[[I Malavoglia]]'', ma già nella novella “[[Fantasticheria]]” scritta prima del [[1878]], lo scrittore si dilunga a parlare della povera gente del sud, anticipando i personaggi del suo primo romanzo [[Verismo|verista]] e chiarisce la [[filosofia]], o necessità, di [[vita]], dei pescatori di [[Aci Trezza]].
 
La [[novella]] è in forma di lettera ad una dama dell’alta società, che fermatasi per due giorni nel paesino di pescatori, affascinata da quel mondo pittoresco, rude e semplice, subito annoiata fugge.
 
Ecco l’[[incipit]]: "''Una volta, mentre il treno passava vicino ad Aci-Trezza, voi, affacciandovi allo sportello del vagone, esclamaste - Vorrei starci un mese laggiù!''</br />
''Noi vi ritornammo, e vi passammo non un mese, ma quarantott'ore; i terrazzani che spalancavano gli occhi vedendo i vostri grossi bauli avranno creduto che ci sareste rimasta un par d'anni. La mattina del terzo giorno, stanca di vedere eternamente del verde e dell'azzurro, e di contare i carri che passavano per via, eravate alla stazione, e gingillandovi impaziente colla catenella della vostra boccettina da odore, allungavate il collo per scorgere un convoglio che non spuntava mai''"<ref>''Fantasticheria'', in ''Giovanni Verga. Tutte le novelle'', a cura di Carla Riccardi, Mondadori, Milano, 1979, pag.129</ref>
 
Così, lo [[scrittore]] continua a parlare, dolcemente, con la [[dama]] in questa novella che ha tanto il sapore di un [[programma]] stilistico e contenutistico: “''... mi è parso ora di leggere una fatale necessità nelle tenaci affezioni dei deboli, nell'istinto che hanno i piccoli di stringersi fra loro per resistere alle tempeste della vita, e ho cercato di decifrare il dramma modesto e ignoto che deve aver sgominati gli attori plebei che conoscemmo insieme. Allorquando uno di quei piccoli, o più debole, o più incauto, o più egoista degli altri, volle staccarsi dai suoi per vaghezza dell'ignoto, o per brama di meglio, o per curiosità di conoscere il mondo; il mondo, da pesce vorace com'è, se lo ingoiò, e i suoi più prossimi con lui. - E sotto questo aspetto vedrete che il dramma non manca d'interesse. Per le ostriche l'argomento più interessante deve esser quello che tratta delle insidie del gambero, o del coltello del palombaro che le stacca dallo scoglio''”<ref>op.cit.,pag.136</ref>
 
Ed ancora nella prefazione ai Malavoglia, Verga afferma chiaramente questo concetto chiarendo, inoltre, che ritornerà a parlare della gente del bel mondo e dei salotti perché la sua ideologia non privilegia una [[classe sociale]] piuttosto che un’altra.
 
== Note ==
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