Ruminazione: differenze tra le versioni

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La '''ruminazione''' è un processo [[digestione|digestivo]] particolare che consiste fondamentalmente nel rigurgitare l'alimento (fibre [[vegetale|vegetali]]), precedentemente [[masticazione|masticato]] ed inghiottito, per masticarlo nuovamente, in modo da estrarre la maggior quantità possibile di nutrimento da esso e in modo da consentire la digestione della [[cellulosa]].
 
Gli animali [[ruminante|ruminanti]] presentano lo [[stomaco]] diviso in quattro cavità: [[rumine]], [[reticolo (prestomaco)|reticolo]], [[omaso]] ed [[abomaso]]. Le prime tre camere vengono anche dette "''prestomaci''", ma solamente l’abomaso è paragonabile al vero e proprio stomaco degli animali monogastrici. Nei prestomaci vive una complessa flora batterica ([[batteri]] e [[protozoi]] [[ciglia]]ti). Si tratta di una vera e propria [[simbiosi (ecologia)|simbiosi]] in quanto i vantaggi sono reciproci: i batteri ricevono [[cibo]] dal ruminante e con la loro azione cellulosolitica permettono a quest’ultimo di trarre [[energia]] da [[cellulosa]] ed [[emicellulosa]], cosa che l’animale da solo non potrebbe fare. Quando l’animale è a riposo il rumine inizia a contrarsi, il [[bolo]] risale l'[[esofago]] e torna alla [[bocca]], dove viene ulteriormente masticato ed alcalinizzato con la [[saliva]]. In seguito il cibo ridiscende al rumine e qui intervengono i batteri ed i protozoi cigliati. Questi, grazie a [[reazione chimica|reazioni chimiche]] che spezzano le lunghe catene di [[polisaccaridi]], altrimenti poco digeribili, solubilizzano il cibo. Uno degli effetti di queste reazioni è la produzione di grandi quantità di [[gas]], quali [[anidride carbonica]], [[metano]] e [[azoto]], ed [[acidi grassi]] a breve catena, subito riassorbiti dal rumine. Nell'[[idrolisi]] della cellulosa intervengono due [[enzima|enzimi]], la [[cellulasi]] e la cellobiasi, che scindono la catena del polisaccaride in [[cellobiosio]] e [[glucosio]]. Il bolo passa poi ai successivi prestomaci. Queste prime tre camere sono caratterizzate dall’avere pareti contrattili, ricche di fibre [[Tessuto muscolare|muscolari]] lisce, e dall’assenza di [[ghiandola|ghiandole]]. Arrivato all’abomaso il bolo inizia a subire la vera [[digestione]]. Le ghiandole qui presenti sono costituite da due tipi di [[cellula|cellule]]: le principali secernono [[pepsinogeno]], mentre le secondarie producono [[acido cloridrico]], utile a trasformare il pepsinogeno in [[pepsina]] attiva che semplifica le [[proteine]] brevi in catene di peptoni e [[polipeptidi]]. Il cibo viene poi avviato verso l’[[intestino tenue]], dove il succo enterico e il succo [[pancreas|pancreatico]] completano la digestione. Nel tragitto che lo conduce all’intestino viene man mano neutralizzata l’[[acidità]] tipica dello [[stomaco]] perché l’[[intestino]] lavora a [[pH]] più alto.
 
La ruminazione rappresenta un adattamento [[evoluzione|evolutivo]] antipredatorio proprio dei [[mammiferi]] [[erbivori]], soggetti a forte pressione [[predazione|predatoria]]. Essa consente infatti all’animale di accumulare in modo rapido grandi quantità di [[cibo]] nel [[rumine]] in seguito ad una grossolana [[masticazione]] dell’[[alimento]] ed una veloce deglutizione in aree di [[pascolo]] potenzialmente pericolose. Con tale anatomia digestiva, e grazie anche all’abbondante flora microbica presente nel rumine, è inoltre consentito l’utilizzo di [[vegetali]] con tenori di fibra grezza ([[cellulosa]] ed [[emicellulosa]]) molto elevati.
I primi ([[alce]], [[capriolo]]) sono tipici utilizzatori di alimenti ricchi di principi nutritivi e basso contenuto in fibra ([[germoglio|germogli]], [[Gemma (botanica)|gemme]], ecc.), presentano grandi [[Ghiandola salivare|ghiandole salivari]], [[fegato]] molto sviluppato, piccolo rumine, corto [[intestino]], [[Cieco (anatomia)|cieco]] voluminoso; il loro regime alimentare prevede numerosi periodi di attività e di breve durata, mentre la digestione è piuttosto rapida.
 
I secondi ([[pecora]], [[capra hircus|capra]], [[bovini]], [[muflone]]) sono invece forti consumatori di [[foraggio]] grezzo, anche con alto tenore in fibra, hanno un'anatomia digestiva opposta ai precedenti e spendono il loro tempo dedicato all'[[alimentazione (nutrizione)|alimentazione]] frazionandolo in un minor numero di periodi di attività di più lunga durata, fra i quali dedicano altrettante lunghe pause per la ruminazione.
 
I terzi ([[camoscio]]) sono meno specializzati e si adattano facilmente ad entrambi i tipi di [[dieta]].
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