Differenze tra le versioni di "Alexandre Kojève"

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Decide così di partire con l'amico Georg Witt: dopo un lungo e avventuroso viaggio (in [[Polonia]] finisce in carcere con l'accusa di essere una spia bolscevica), giunge in [[Germania]]. Studia a Berlino ed a Heidelberg, laurendosi con [[Karl Jaspers]] con una tesi su [[Solov'ëv]]. Dopo gli studi universitari decide di trasferirsi a Parigi, nel [[1926]]. Qui frequenta l'amico [[Alexandre Koyré]], il quale nel [[1933]] lascia la cattedra presso l'École Pratique des Hautes Études per un incarico al Cairo, chiedendo a Kojève di sostituirlo.
 
Prende così vita il leggendario seminario kojèviano sulla ''Fenomenologia dello Spirito'' di Hegel. Le lezioni si protrarranno fino al [[1939]], diventando un punto di riferimento della filosofia francese (ma non solo) del Novecento. Su Hegel terrà, il [[4 dicembre]] [[1937]], anche una conferenza al Collège de Sociologie a Parigi dal titolo ''Le concezioni Hegeliane'' in cui, a quanto riportato da [[Roger Caillois]], affermerà che Hegel sbagliò di un secolo nell'identificare l'uomo della [[fine della storia]] in [[Napoleone]], concludendo che tale uomo era [[Stalin]]<ref>«Questa conferenza ci sconvolse, non solo per il vigore intellettuale di Kojève, ma per le sue stesse conclusioni. Lei'''[[[Lapouge]]]''' ricorderà che Hegel parla dell'uomo a cavallo che segna la fine della storia e della filosofia. Per Hegel, quell'uomo era Napoleone. Ebbene! Kojeve ci svelò quel giorno che Hegel, pur avendo avuto una giusta intuizione, si era sbagliato di un secolo: l'uomo della fine della storia non era Napoleone, ma Stalin».(da ''Le concezioni Hegeliane'', nel testo ''Il Collegio di Sociologia'', pag.107)</ref>. Subito dopo la guerra Kojève entra a far parte dell'Amministrazione francese, ricoprendo il ruolo di alto funzionario dello stato. Morirà a [[Bruxelles]] nel [[1968]].
 
==Introduzione alla lettura di Hegel==
* Giorgio Barberis, ''Il Regno della libertà. Diritto, politica e storia nel pensiero di Alexandre Kojève'', Liguori, Napoli 2003..
* Marco Filoni ''Il filosofo della domenica. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève'', Bollati Boringhieri, Torino 2008.
* ''Le Collège de Sociologie (1937-1939)'', a cura di [[Denis Hollier]], [[Èditions Gallimard]], Parigi [[1979]], trad.it. Marina Galletti, Lola Ieronimo, Annamaria Laserra, ''Il collegio di sociologia. 1937-1939'', a cura di Marina Galletti, [[Bollati Boringhieri]], [[Torino]] [[1991]].
 
 
 
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