Differenze tra le versioni di "Georges Bataille"

== Cenni biografici ==
Figlio di Joseph-Aristide Bataille (nato nel [[1851]] e morto nel [[1915]]), che a causa della [[sifilide]] rimase cieco e, nei primi anni di vita del piccolo Georges, paralizzato<ref>«Sono nato da un padre sifilitico (tabetico). Divenne cieco (lo era all'atto del mio concepimento) e quando avevo due o tre anni, a causa della stessa malattia rimase paralizzato» (da pag.146 di ''Storia dell'occhio'', Georges Bataille, traduzione di [[Luca Tognoli]], edizioni [[ES]])</ref>, e di Antoinette-Aglae Tournarde (nata nel [[1865]] ) la quale a causa delle crisi di follia indotte al marito dalla sifilide tentò due volte il suicidio<ref>«Alcune settimane dopo la crisi di follia di mio padre, mia madre, dopo una scena odiosa che le fece mia nonna in mia presenza, a sua volte perse la ragione. Attraverso un mungo periodo di malinconia. Le idee di dannazione che allora la dominavano mi irritavano ancor più in quanto ero costretto a sorvegliarla in continuazione. Il suo delirio mi terrorizzava al punto che una notte tolsi dal caminetto due pesanti candelabbri dallo zoccolo in maarmo: avevo paura che mi ammazzasse nel sonno. Giunsi a picchiarla, persa la pazienza, torcendole le mani disperatamente, volevo costringerla a ragionare.</br>Mia madre un giorno spari, approfittando di un istante in cui mi ero distratto. L'abbiamo cercata a lungo; la trovo mio fratello, appena in tempo, impiccata in solaio. Comunque ritorno in vita.</br>Scomparve una seconda volta: dovetti cercarla senza fine lungo il ruscello in cui avrebbe potuto annegarsi. Attraversai di corsa terreni paludosi. Alla fine mi trovai davanti a lei, su un sentiero: era bagnata fino alla cintola e la sua gonna grondava l'acqua del ruscello. Era uscita da sola dall'acqua gelida del ruscello (si era in pieno inverno), che in quel punto era troppo poco profonda per annegarsi.» (da ''Storia dell'occhio'', pag.148)</ref>. I due genitori erano [[atei]] e Bataille non venne da essi educato a niuna religione specifica, resta comunque ignorato<ref>nota del coautore della voce:se un eventuale lettore l'educazion, le occaso et lo come non ignora, è invitato ad esser coautore, non sol nella lettura.. ma, al persentar di gnosi a possibil presenze.</ref> come e se fu da essi educato e in che occasioni e come gli si presentò quanto inerente a ciò che è categorizzato con il vocabolo "religione".
 
Dopo aver frequentato il liceo di [[Reims]] viene richiamato alle armi, poi subito riformato a causa d'insufficenza polmonare, e passa il periodo della [[prima guerra mondiale]] nel dipartimento del [[Cantal]]. La regione gli fornirà l'ambientazione per il romanzo ''L'Abbé C.'' ([[1950]]), carico come lui in quegli anni di dubbi e accessi violenti di religiosità, dato che nel [[1917]] si converti al [[cattolicesimo]] entrando al [[seminario]] di [[Saint-Flour]] con l'intenzione di diventare [[prete]]. Ma la passione per il [[Medioevo]] lo porterà ad abbandonare tutte le idee di vocazione religiosa (permanendo comunque nel suo pensiero come nei suoi studi e testi un forte interesse in tale ambito) dopo essere stato ammesso nel [[1918]] è all' "[[École nationale des chartes]]".
Fece dunque parte della ''seconda leva'' dei [[surrealismo|surrealisti]] francesi insieme ad [[Antonin Artaud]], [[Pierre Drieu La Rochelle]], [[André Masson]] e altri. Tuttavia, uscì presto dal gruppo in seguito a divergenze politiche: infatti i due principali surrealisti francesi, [[André Breton]] e [[Louis Aragon]], durante il periodo tra le due guerre mondiali si avvicinarono al [[Partito Comunista Francese]]; Bataille operò una scelta a suo dire più ''libertaria'', che lo avvicinò alle posizioni di [[Lev Trotsky]]. L'anno dopo, nel [[1930]], la sua vena polemica l'indusse a scrivere il ''pamphlet'' contro Breton ''[[Un cadavre]]''.
 
Dal [[1937]] al [[1939]] fonda il gruppo del "Collège de sociologie" (con [[Georges Ambrosino]], [[Roger Caillois]], [[Pierre Klossowski]], [[Anatole Lewitzki]], [[Pierre Libra]] e [[Jules Monnerot]]), poi la rivista con società spirituale segreta annessa chiamata "Acéphale" (ne faranno parte anche [[Tarō Okamoto]], [[André Masson]] e [[Jean Wahl]]) e altre riviste (dal [[1946]] "Critique", poi diretta dal suo amico [[Jean Piel]]) dove scrive molto, con diversi pseudonimi e sui soggetti più diversi (filosofia, teologia, letteratura, arte visiva ecc.)
 
Sono di questo periodo anche i volumi ''L'Anus solar'' ([[1931]]), ''Le Bleu du ciel'' ([[1935]]) e la ''Histoire de l'oeil'' (romanzo erotico pubblicato con lo pseudonimo di Lord Auch nel [[1928]] e poi con il proprio nome nel [[1967]]), oltre che la conferenza «''[[Hitler]] et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]''» ([[24 gennaio]] 1939), della quale non è rimasto il testo<ref name=ordre>«Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'ordre teutonique» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su "Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique" ([[18 aprile]] 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste.» (da ''Miti emblemi spie. Morfologia e storia'', pag.231). Nel testo ''Le Collège de Sociologie 1937-1939'' di [[Dennis Hollier]] a pag.285 è trattata tale conferenza.</ref>.
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