Differenze tra le versioni di "Wikipedia:Utenti problematici/Francescorussig"

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::il problema delle categorie si risolve non facendole, e della scrittura usando prudenza. la differenza tra lui e un troll sarebbe nel fatto che lui può tornare (o cercar di tornare) indietro, ma se non interviene qui rapidamente, il mio discorso non posso sostenerlo più ----'''[[Utente:Anitadue|<span style="color:#00008b">Anitadue</span>]]'''''[[Discussioni Utente:Anitadue|<span style="color:#4169e1"><small>brocche rotte!</small></span>]]'' 17:34, 27 feb 2011 (CET)
:@Pequod era per dire che ha creato categorie basate su parole di cui non si trova traccia, mentre se voleva fare distinzioni forbite, poteva farlo basandosi su parole che almeno esistono sicuramente. --[[Utente:IndyJr|IndyJr]] <small>([[Discussioni_utente:IndyJr|''Tracce nella foresta'']])</small> 19:06, 27 feb 2011 (CET)
 
::Quanto segue è ciò che, ovviamente, presento, penso vi saranno vari errori sia di punteggiatura che grammaticali...ma, come anche presente al termine del testo, se stessi tutto il tempo a scrivere rileggere e correggere finirei per non mangiare, riposare, leggere, scrivere e altro. Quindi ecco:
::::Ahh il processo è iniziato ma almeno in tal caso la causa è data, creata, formulata e mi vien presentata e denoto anche che l'ecclèsia inquisitori formatasi in più casi demanda responso quasi ripudio, apostasia, da quanto da me attuato, reso presente, presenza, nel presentarsi della presenza stessa. Ma di fatti non ammetterò mai d'esser errore, sbaglio, se non dopo l'esser a me presente cosa lo sbaglio e l'error per me sia, e se esso di fatti sia, e cosa tale lo faccia categorizzare, definire, anche in senso assoluto... sempre se ciò sia di fatti possibile. Ordunque rispetto all'italiano e alle neolingue ottantaquattresche la cosa come possibilità la penso eccome, dato che non posso far a meno di non pensare che all'autodefinitosi, o definito, "linguisticamente" "essere umano" non sia gli si sia mai presentata l'idea della disciplinazione, "programmazione" tramite insegnamento, trasmutazione, di esseri a se presenti. E che la sua conoscenza del linguaggio in rapporto all'essere di cui esso è proprio, e del rapporto di tale esser con quanto gli si rende presente(potrei presentare l'essere, la presenza, a cui lui, e con lui, coè è copresenza), e non sia mai stata tale per attuare tale programmazione, insegnamento, disciplinazione, attuando e per attuare, almeno tentando di farlo, una determinata organizzazione dell'essere, della presenza e del suo presentarsi... penso basterebbe pensare a testi come il menone, o l'organon aristotelico e/o lo schiavismo e la categorizzazione di tali presenze come strumenti, probabilmente se non erro losurdo presenterebbe "instrumentum vocale". Inoltre se v'è rapporto tra "pensiero","idee", e "parola","vocaboli" e idee come ad esempio [http://it.wikiquote.org/wiki/Hermann_Usener|questa] sono effettive, rapportandole ad altri fatti come, sempre ad esempio, la [http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraico#Storia] la creazione verso fine 1800 in palestina di nuove parole "per i concetti legati alla vita moderna, che nell'ebraico classico non esistevano". Non posso che pensare che le "parole", "vocaboli", di un linguaggio corrispondano a idee, concetti, forse non sempre totalmente medesimi, e quindi anche a una mentalità, visione e codificazione/decodificazione di quanto si presenta alla proprie presenza, e anche dunque in rapporto al pensare e all'agire. Inoltre penso vi siano nell'italiano, come penso anche in altre lingue, parole, vocaboli, che di fatti, non presentano esattamente, anche e soprattutto, in alcuni casi, se si cerca la derivazione nell'etimologia(nel non risalire all'etimo penso che la parola, il vocabolo e quanto da essa presentato resta in rapporto a, è ciò, che il parlante, il suo “presentante”, vuole con essa presentare nel determinato contesto e, penso, quindi alla sua intenzione oltre che al contesto. Che in determinati casi, come nei casi, tentativi, di persuasione retorica, può essere, è, privo di rapporto con la presenza effettiva ed è in rapporto semplicemente alla sua funzione di, voler, convincere e/o di imporre una determinata autorità, attraverso una sorta di interazione linguistica, in determinati casi non solo “vocale”, e quanto ad essa è in rapporto), quanto è, ma sue metafore, visioni, e/o opinioni date da un modo d'essere, di presentare, in rapporto a quanto è, alla presenza, come ad esempio “ile”, “materia” o “ricordo”, “memoria”....o soprattutto per il “modo d'essere” penso si possano considerare tutto quanto ciò che derivi esempio da “preda”, “prendere” (ad esempio: “cacciare”, “cattivo”, “cattura”, “percepire”, “prigione”, “precetto”, “avere”, “abilità”, “dovere”, “debito”, “concetto”) o da “legare” (come: “legge”, “leggere”, “religione”, “raccogliere”, accogliere”) le quali pensai potessero esser in rapporto a teorie come quella dei “raccoglitori-cacciatori”, e che in ogni caso dato il trovarvi in esse una prassi, un fare, che in molti casi penso presenti “danno”, “violenza”(so che si potrebbe dire abbastanza a riguardo, ma non lo faccio poiché penso presenterebbe un numero di digitazioni eccessivo) a quanto al sé presente, cosa che, anche considerando il mio esser vegetariano e contro la violenza, non è e vorrei non sia presente al mio fare, presentare e sia da me presentata, “riverberata”(se di fatti un riverbero v'è e tale non sia vocabolo senza rapporto a quanto è, alla presenza, e se quanto è, non è influenzato dai vocaboli definizioni, categorizzazioni stesse ...in modo simile a quanto, se non sbaglio, si presenta nell'[[esperimento della doppia fenditura]] in rapporto quindi al [[principio di complementarità]]). E in ultimo rispetto all'italiano penso che si presti troppo anche ad ambiguità ad esempio nei casi di “potere” o “autorità”. Mentre per quanto da voi presentatomi riguardo all'intelleggibilità non nego ma se nelle discussioni se controllassi sempre i testi non finirei più, per modifiche corpose a voci non penso ve ne siano molte a parte l'ultima rispetto a eraclito, la quale era già di per sé come voce in vari punti infondata, e moltiplicazione che comunque con una pressione del mouse è stata riportata com'era in precedenza. E come scrissi a pequod nel caso pensassi di rimodificarla se me lo si presenta, demanda presenterò la modifica prima in discussione. Per il “wikilink selvaggio” non so penso in alcuni casi sia dato dal fatto di presentare più collegamenti possibili ma non nego che se uno fosse particolarmente interessato a qualcosa può immetterlo in “cerca il testo indicato nelle pagine”. Per le categorie rispetto alla questione di categoria:categoria come sottocategoria di categoria:homo sapiens sapiens lo penso ancora, a meno che voi non identificate il pensiero e il categorizzare come qualcosa che sia anche in assenza dell'”uomo”(quanto categorizzato e definito, autodefinitosi con la parola, vocabolo, “uomo”) stesso, o vi riteniate, categorizzate, definiate come “non umani”, o “non sapiens sapiens”, o non so come. Per le categorie come
*“Categoria:Religiosi per differoprassi
*1.Categoria:Religiosi per differenontoprassi
*2.Categoria:Religiosi per eteroprassi
*3.Categoria:Religiosi per differodossia
*4.Categoria:Muslimãn”, già vi fu discussione, e non posso negare per la ricerca originale(anche se di fatti come già presentai in una discussione se la fonte delle parole è un vocabolario anche se combinate e di per se non presenti in esso come composti come poer comunque dire che siano senza fonte??), e mi sembra la cosa si risolse(tale portare in causa tutto quanto da me fatto quasi senza discernere mi fa pensare quasi ad una sorta di psicostasia), mentre per personalità dell'arianesimo non vedo cosa vi fosse d'errato dato il suo esservi ancora[[:Categoria:Personalità dell'arianesimo]], poi “César (sculpteur)” fu causa d'errore in una traduzione o qualcosa di simile, mentre “ministro dell'interno francese” causa svista e di ignoranza dato che fino a quando non lo seppi, non conoscevo il suo esser denominato tale, per “Lévi-Strauss Claude” e “Coen Ester” dato che erano già ordinati in tal modo non mi pare chissà che errore estremo...forse una pagina e qualche kilobyte in più ma non mi è mai sembrato un errore che implicasse un danno terribile e irreparabile se non con la messa in opera di un enorme quantitativo energetico, cosa che invece posso forse capire per le categorie, più che altro anche per la possibile noia nel cancellarle.
::Per le fonti secondarie direi che in eraclito nelle ultime modifiche le presentai ( laerzio), se sapessi tradurre il greco e intenderlo con esattezza sicuramente ne potrei presentare di più, inoltre va anche tenuto presente, a mio avviso, che, in determinati casi, le fonti secondarie sono interpretazioni, riletture, dossografie (come presentava anche giannantoni nel testo sui presocratici) e quindi non il pensiero di eraclito (o quant'altri) ma il pensiero di eraclito secondo c.alessandrino, il pensiero di eraclito secondo heidegger, nietzsche, bataille(a cui penso derivi anche dalla lettura di nietzsche), o la vita di eraclito secondo laerzio, ermippo o secondo eventuali altri. Quindi non mi sembra esatto definire quando riportato da una fonte secondaria come il pensiero di eraclito, ancor più che di fatti se non erro molti frammenti sono di per se presentati in, ripresentati da, fonti secondarie. Per i ''li'' e ''gli'', dato che lo sottolineasti, ti presentai il perchè. Per xinstalker lacan non penso che vorrei mai esserlo, non sono molto “pro-psicanalisi”, condivido più deleuze e guattari(anti-edipo, millepiani) e quanto detto da magritte a riguardo <ref>La psicoanalisi consente di interpretare solo ciò che è suscettibile di interpretazione. L'arte fantastica e l'arte simbolica le offrono numerose occasioni d'intervento: in esse abbonda il delirio più o meno evidente.
L'arte, come la concepisco io, è refrattaria alla psicoanalisi: evoca il mistero senza quale il mondo non esisterebbe, ossia il mistero che non si deve confondere con una sorta di problema, per quanto difficile sia.
Io mi sforzo di non dipingere se non immagini che evochino il mistero del mondo. Perché ciò sia possibile, devo essere ben vigile, ossia devo cessare di identificarmi interamente con idee, sentimenti, sensazioni. (Il sogno e la follia sono, al contrario, propizi a un'identificazione assoluta)
Nessuna persona sensata crede che la psicoanalisi potrebbe chiarire il mistero del mondo. La natura del mistero è tale da annichilire la curiosità. La psicoanalisi non ha nulla da dire neppure sulle opere d'arte che evocano il mistero del mondo. Forse la psicanalisi è il miglior soggetto da trattare per mezzo della psicoanalisi stessa. (da Scritti, volume secondo, pag.188, René Magritte, Abscondita, Milano 2005)</ref> , anche se non nego che possa presentare questioni d'interesse ma non so(forse sono più quelle che causano problemi, ma presento il fatto che la mia conoscenza d'essa e di lacan non è cosi approfondita), non vorrei neanche essere heidegger con la sua fissa dell' essere-per-la-morte autentico o meno, personalmente sono per la vita (anche senza mettere i trattini tra gli insiemi di lettere) la consapevolezza della morte al massimo mi porta ad evitare di fare qualsiasi cosa che penso possa portare negatività alla mia vita, volendo anche la scelta di morire(o di rischiare la vita, affrontare tutto) nel momento in cui essa non potrebbe più essere, anche se penso che non lo farei mai penso sia possibile in quanto vita “pensante” trasmutare quanto al se presente e quindi modificare la presenza e la propria vita, forse giungendo prima o poi, con le staminali, a rigenerazioni permanenti e simili cose. Per nishida non lo conoscevo, ora in parte si, ma non so neanche quanto vorrei esser lui, non negando che in passato fui attirato, provai fascino per il buddhismo, il giappone, i samurai, lessi di mishima “lezioni spirituali per giovani samurai” e mi capitò di vedere la parte finale del film che presentava parte della sua vita ma ad esser sincero furono vari anni fa e non penso che or ora ne condivida o condividerei il pensiero, per niente, troppo sognante, nostalgico di una vita staticizzata, ordinata, e poi le donne che camminano dietro gli uomini.. l'imperatore...suvvia.. sembra quasi un'idea di monarchici, zaristi, nostalgici che pensano alle corti e alla vita di corte... poi certo, leggendo solo quel testo(oltre al già presentato finale del film, che, se non erro, tratta anche quanto presente nel testo; in più potrei aggiungere, a riguardo, una citazione, fatta da ottavio fatica in un saggio, in “anatomia dell'immagine” di bellmer ossia: “coscienza è non vedere che beviamo in un cranio umano”...il che, non sapendo il contesto in cui mishima lo presentasse, mi porta a pensare al fare degli aghori. in più v'è il “lode a mishima e a majakovskij” di ferretti, ma non penso aggiugano molto... per ferretti poi basta, a mio avviso, pensare il suo dire e fare in questi anni), può darsi sia solo un giudizio, idea/e data/e da ignoranza... inoltre per il buddhismo, una persona che frequentava l'accademia(sono, almeno legalmente, iscritto a un'accademia di belle arti dato che qualcuno a parlato d'arte, nonostante arte, a mio avviso, è più o meno quanto definito nell'incipit della voce inerente a meno che non scelga, si scelga, voglia, decida, di ridefinirla ma sarebbe da pensare, .... posso assicurarvi che, più che di supercazzole, di assurdità o cose insensate o anche “negative”, da me personalmente ritenute dannose, ne sentii e vidi assai) con me, mi presentò una volta che religioni come il buddhismo si formarono in territori e in periodi in cui v'era estrema povertà e mortalità e condizioni di vita non ottimali, quindi forse in rapporto a una giustificazione della vita stessa..dunque non penso apprezzerei al massimo neanche il buddhismo non negando possa risultare molto interessante, forse anche più della psicanalisi, ma non so conosco troppo poco a riguardo d'entrambi. Per l'imperatore non condivido le società suddivise in classi e che presentino forme di autorità ordinatrici, garanti dell'ordine, o meno, e che “leghino “ o “rileghino”, soprattutto se divinizzate, e questo penso basti.
:Per la supercazzola, non penso le mie fossero proprio supercazzole dato che la supercazzola è, per quanto visto da me di quei film, costituita da una miriade di parole senza senso, le mie a mio avviso ne avevano (e molto più di quanto possa a volta rispondere un professore universitario...dato risposte che sentii: una volta domandai a una professoressa di fenomenologia dell'arte se il suo parlare di sinergie potesse essere rapportato al idea di rete posta da deleuze e guattari ed essa inizio a parlare del sacco di roma e quant'altro e alla fine mi chiese se avessi o meno capito.... personalmente al momento pensai solo che stesse dando dei barbari in quanto francesi a delueze e guattari...ma non so se di fatti intendesse proprio quello e data la sua, almeno da me percepita, permalosità non approfondii, anche perché penso che le altre persone in aula volessero andarsene e non sentir altro)... poi certo, per la punteggiatura, soprattutto in interventi definiti “corposi”, non nego sviste; ma penso che a volte, anche in quelle poche traduzioni, o in citazioni, presentate anche su wikiquote, di non aver di fatto presentato se non in rari casi errori. Per il sito pornografico in effetti in parte era un eccesso ma trovo fosse piuttosto interessante, da alcuni punti di vista anche divertente a mio avviso(per possibili caoticità create in alcune “forme di pensiero” e per una mia parte che prova astio verso esse), determinati tipi di documentari, in spagna, almeno quando vi andai anni fa era cosi, se non erro vi sono penso anche in prima serata programmi che trattano di argomenti a riguardo senza molti “perbenismi”, anche se di fatti sul pornografico alla fine trovo che seics presentasse ragione, e forse un po' esagerai... ma era comunque una possibile idea. E poi sempre rispetto alle parole ma è di fatti penso un discorso di altro ambito se non erro nietzsche in un testo, forse umano troppo umano, presenta qualcosa del tipo: " si mente anche quando si dice il vero" anche se non so se sia proprio esatta.
::per il “fuori realtà” vorrei sapere per quali modifiche perché in molti casi derivano comunque da testi, le citazioni su wikiquote tutte, tranne una di filoramo che è presa da una recensione scritta per “l'indice” e presente su “ibs.it”. E poi rispetto a “realtà” si potrebbe anche parlare di cosa o meno sia... ma sarebbe discorso non inerente a quanto da voi demandatomi. Per lo “studiare per fatti miei” ovvio se stessi a quanto dissero i professori sarei, a mio avviso e senza voler offendere nessuno, una sorta di marionetta erudita e imbecille. Non nego che quando essi mi presentavano qualcosa che m'incuriosiva m'interessavo ma il più penso mi deriva non da essi. Ma pur sempre da quanto al me si presentava e presenta. “Religiosi per eterodossia” non nego lo pensai, ma pensai anche che sarebbe potuto essere inteso come contrario all'ortodossia e quindi non del tutto esatto...poi sempre a riguardo in parte sapevo sarebbero state cambiate e, come già presentato in una discussione a riguardo, era necessario per varie d'esse dato che non erano alcune definiti in modo a mio avviso del tutto esatto. "differenontoprassi" era qualcosa come una prassi, se m'attenessi allo zingarelli, che “porta da una parte all'altra dell'essere” o “ prassi che porta l'essere da una parte all'altra”, anche se, quel “da una parte all'altra”, voleva essere inteso come da “una parte” o “un'altra”....anche se come detto sapevo benissimo sarebbero state cambiate, forse in parte volevo anche un attimo divertirmi in modo creativo, dato la ritenuta libertà di wikipedia e l'eventuale “idea che vi sta dietro” che il sapere, e il linguaggio, vada riportato ai singoli esseri e liberato dai sistemi di controllo, d'esso soprattuto se implicanti dinamiche di potere autoritario come nel sistema dell'istruzione, soprattutto università, accademie e scuole superiori. Un attacco al sapere perché ognuno possa elaborare un proprio linguaggio e visone del mondo che non sia costretta e disciplinata da esterni, impartita, programmata e utilizzata molte volte per ammaestrare e aumentare il proprio carisma o potere o soddisfare il proprio essere a discapito di eventuali “studenti” (poi certo non valido per la totalità dei professori rispetto alla mia esperienza qualcuno non era cosi pessimo ma ve n'erano alcuni che insultavano o trattavano gli studenti o assistenti come cani o simili cose.... almeno a mio avviso). Questo penso è tutto come scritto nella premessa mi scuso se vi saranno errori di punteggiatura e simili che potranno esser causa di confusione ma a volte capita che mi addormenti, che mangi o che legga, scriva e faccia anche altre cose quindi non posso passare tutto il tempo a scrivere se non passerei la mia vita a uno scrittoio e non penso sia quanto vorrei attuare e presentarmi, la mia ...prospettiva ideale. Quindi se porrete ancora eventuali questioni non aspettatevi risposta immediata e sappiate che non riuscirete mai ad instaurare in me una qualsiasi sorta di effetto panopticon, di correttore, anche se come già detto a pequod, nel caso non mi bloccaste l'utenza da questo computer(non che ne presenti anche su altri e che decida nel caso di continuare modificare articoli, a meno che non li trovi totalmente infondati e che possano diffondere, avvalorare, determinate tipologie di pensiero, modi d'essere, ... poi ovviamente potrete riconoscere al massimo lo stile, ma vabbehh), eventuali cambiamenti corposi se demandatomi li presenterò in precedenza in discussione, e ultima cosa, nel caso mi bloccaste l'utenza, vi chiederei di avvisarmi prima, poiché vorrei salvare alcune pagine della lista dei controllati. E poi comunque in molti determinati casi non mi pare che le mie modifiche siano cosi infondate. E soprattutto rispetto a quei casi in parte mi parete anche delle specie di censori, quindi vi buona giornata, o quanto da tali parole è presentato, definito--[[Utente:Francescorussig|Francescorussig]] ([[Discussioni utente:Francescorussig|msg]]) 20:05, 27 feb 2011 (CET)
==nota==
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