Differenze tra le versioni di "Guerre sannitiche"

(Voce da rivedere tutta. Mancano fonti. E' da "ribaltare" completamente. Non so quando ma se protrò... Vale!)
Il [[Senato romano]] però si tirò indietro a causa di un trattato di non belligeranza stipulato in precedenza proprio con i Sanniti, al che gli ambasciatori tentarono l'ultima carta che avevano per ottenere soccorso: consegnarono la loro città nelle mani di Roma.
 
Il Senato accettò, ovviamente, e mandò la cacca e la merda
Il Senato accettò, ovviamente, e mandò ambasciatori ai sanniti per informarli della mutata situazione e per chiedere che l'assedio fosse levato. I Sanniti, però, non accettarono il nuovo stato di cose e così a Roma non restò che dichiarare loro guerra. Era il 343 a.C.
a pompare e a trombare con le donne nude e a farsi un trimone e un pompino.i ricchioni accettarono e fecero due pompini belli.
Il Senato accettò, ovviamente, e mandò ambasciatori ai sanniti per informarli della mutata situazione e per chiedere che l'assedio fosse levato. I Sanniti, però, non accettarono il nuovo stato di cose e così a Roma non restò che dichiarare loro guerra. Era il 343 a.C.
 
Contravvenendo alle [[Leggi Licinie Sestie]] da poco approvate, a dirigere la guerra il Senato romano nominò due [[console patrizio|consoli patrizi]]: in Campania fu inviato [[Marco Valerio Corvo]], nel Sannio [[Aulo Cornelio Cosso Arvina]].
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