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[[ImmagineFile:Cinematheque-Langlois.jpg|thumb|200px|Entrata della storica sede del Palais de Chaillot]]
La '''Cinémathèque française''' (''cineteca francese'') è un'associazione privata francese in larga parte finanziata dallo Stato.
 
[[Immagine:Cinematheque-Langlois.jpg|thumb|200px|Entrata della storica sede del Palais de Chaillot]]
La missione della Cinémathèque è di conservare, restaurare e diffondere il patrimonio cinematografico. Con più di 40.000 [[film]] e migliaia di documenti e oggetti legati al [[cinema]] essa costituisce il più grande archivio del mondo dedicato alla cinematografia.
 
 
== La Cinémathèque nel dopoguerra ==
Il 26 ottobre 1948, una sala di proiezione da 60 posti e il primo museo del cinema di Henri Langlois sono inaugurati in uno stabile di tre piani al numero 7 di avenue de Messine, nell’[[VIII Arrondissement di Parigi|VIII arrondissement]] a [[Parigi]]. In questa saletta di proiezione si incontreranno cinefili che in seguito diventeranno famosi critici e registi, come [[François Truffaut]], [[Jean-Luc Godard]], [[Jacques Rivette]], [[Eric Rohmer]] e [[Suzanne Schiffman]].
 
Il 1º dicembre 1955 la ''Cinémathèque'' trasloca in una nuova sala da 260 posti al 29 di rue d’Ulm, nel [[V Arrondissement di Parigi|V arrondissement]]. Infine il 5 giugno 1963, grazie al credito concesso dal ministro della cultura [[André Malraux]], si installa definitivamente nel [[Palais de Chaillot]], divenendo un ente finanziato dallo Stato.
 
 
== La riorganizzazione della Cinémathèque ==
Nel 1980 fu inaugurata una nuova sala di proiezione presso il [[Centre Georges Pompidou]] e, nel 1981, il regista greco [[Costa-Gavras]] fu nominato presidente della ''Cinémathèque''. A partire dal 1984 e fino al 1996, [[Jack Lang]], ministro della cultura, iniziò a lavorare sul progetto, poi continuato dai suoi successori, di installare una grande istituzione di cultura cinematografica nel [[Palais de Tokyo]], vicino al Trocadero. [[Jean Saint-Geours]] divenne presidente della ''Cinémathèque'' nel 1991. In questo periodo vennero organizzate delle grandi retrospettive, che permettevano ai cinefili di apprezzare l’opera di un regista nella sua piena integrità. Si organizzarono anche proiezioni tematiche, legate ai vari generi cinematografici. Nel 1997 un incendio colpì il ''Palais de Chaillot''. Le opere del museo del cinema, evacuate in una notte, furono messe in salvo, ma la sede della ''Cinémathèque'' dovette chiudere. Le proiezioni si fermarono per più di un anno. Il 7 novembre 1997 si inaugurò la sala dei ''Grands Boulevards''. In quest’ultima sala la ''Cinémathèque'' esplorava nuovi orizzonti cinematografici, concentrandosi su prodotti fino allora considerati marginali, come il [[Film di serie B|cinema di serie B]].
 
== La Cinémathèque in rue de Bercy ==
[[ImmagineFile:American center paris.jpeg|thumb|Cinémathèque française a Bercy]]
Il 30 giugno 1998, dopo aver abbandonato il progetto di ristrutturare il ''Palais de Tokyo'', il ministro della cultura, [[Catherine Trautmann]], annunciò la sua decisione di installare la ''Maison du cinéma'' (Casa del cinema) nel vecchio Centro Culturale Americano al 51 di rue de Bercy, nel [[XII arrondissement di Parigi|XII arrondissement]]. [[Jean Charles Tacchella]] fu eletto presidente della ''Cinémathèque'' nel giugno del 2000. Il 29 ottobre 2002, il ministro della cultura [[Jean-Jacques Aillagon]], annunciava che la ''Cinémathèque'' e la ''Bibliothèque du Film'' (Biblioteca del cinema) si sarebbero fuse sotto il nome di ''Cinémathèque Française''. Nel 2003 [[Serge Toubiana]] diventava direttore generale dell’ente, mentre il regista [[Claude Berri]] veniva nominato presidente. Il 28 febbraio 2005 le sale del ''Palais de Chaillot'' e dei ''Grands Boulevards'' furono chiuse e il 28 settembre dello stesso anno il nuovo sito della ''Cinémathèque'' in rue de Bercy fu aperto al pubblico, nell'edificio dell’''American Center'', opera dell’architetto [[Frank Gehry]]. Dopo il gennaio 2007 la ''Bibliothèque du Film'' si è definitivamente fusa con la ''Cinémathèque'' e l’ente è presieduto ancora una volta dal regista Costa-Gavras.
 
 
[[Categoria:Cineteche]]
[[Categoria:Enti ede istituzioni francesidella Francia]]
[[Categoria:Cinema francese]]
 
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