Michel de Montaigne: differenze tra le versioni

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=== Ritorno alla vita politica ===
 
Rientrato in patria, il filosofo svolse con competenza il suo biennio di sindaco anche se non è il termine corretto, e venne rieletto per altri due anni. In quest'ultimo periodo, ebbe modo di dimostrarsi abile diplomatico, mediando fra il capo protestante Enrico di Navarra (futuro re col nome di [[Enrico IV di Francia|Enrico IV]]), il capo cattolico [[Enrico di Guisa]] ed il maresciallo de [[Matignon]]<ref>Per questo periodo cfr. Michel de Montaigne, ''Lettere'', con testo originale e traduzione a fronte, a cura di A. Frigo, Firenze, Le Monnier Università, 2010.</ref>, al fine di evitare che la città di [[Bordeaux]] venisse coinvolta nella guerra civile scoppiata nel [[1584]] a seguito della morte dell'erede designato [[Francesco Ercole di Valois|duca d'Angiò]].
 
Alla scadenza del mandato ([[1585]]), nella regione di [[Bordeaux]], scoppiò un'epidemia di peste. Montaigne dovette allontanarsi dalle sue terre, e passata l'epidemia, si ritirò nel suo castello ed iniziò l'elaborazione del terzo libro dei ''[[Saggi (Montaigne)|Saggi]]'', che sarebbe stato pubblicato nel [[1588]].
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