Riserva naturale Contrafforte Pliocenico: differenze tra le versioni

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== Flora e fauna ==
Il [[Contrafforte]] [[Pliocene|pliocenico]] caratterizza un'area di grande interesse, non solo da un punto di vista geologico, ma anche faunistico e ambientale. Ciò che rende particolarmente suggestiva questa porzione dell'[[Appennino tosco-emiliano]] è la grande variabilità ambientale con una serie di habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati tra loro, nei quali nidificano rare specie di uccelli come il [[Falco pellegrino]], il lanario (''[[Falco biarmicus]]''), il [[Falco pecchiaiolo]], l'[[Albanella minore]], il [[Succiacapre]], il [[Tottavilla]], l'[[Emberiza hortulana|Ortolano]], il [[Calandro]] e l'[[Averla Piccola]].
Questo territorio è caratterizzato da ambienti molto diversi tra loro, persino opposti.
Si va' dalla rupe arida con vegetazione di tipo mediterraneo al versante boscoso fresco tipico dell' Alto Appennino.
Dal terreno sabbioso e acido a quello argilloso.
Si stima che nella riserva ci sono 800-900 specie di piante e ci sono le più belle leccete dell' area appenninica della regione e le rare orchidee.
Ma in questa riserva ci sono anche degli animali:nel parco abitano uccelli, anfibi, rettili, pesci e mammiferi, tra cui una delle presenze più importanti è l' istrice, tornato a vivere in qui di recente.
 
== Note ==