Differenze tra le versioni di "Jules Michelet"

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Nacque in una cappella sconsacrata di Parigi, appartenuta in passato a una antica confraternita. Il padre Jean vi si era installato e vi gestiva una tipografia, dopo che era emigrato da [[Laon]] all'inizio della [[Rivoluzione francese|Rivoluzione]]. L'unica navata era stata adattata a officina per i macchinari, mentre il coro era usato come abitazione<ref name=notastrega1>''Nota bio-bibliografica'' in Jules Michelet, ''La strega'', ed. cit., p. XIX.</ref>.
 
Nel [[1808]], Jean Michelet viene arrestato per debiti, ostacolato nel proprio lavoro dalle leggi sulla stampa. L'attività riprende qualche mese dopo in un seminterrato. Jules aiuta il padre. Le leggi dell'ultimo Impero si inaspriscono ancora e molte tipografie, tra cui quella dei Michelet, sono costrette a chiudere. La famiglia passa tempi di miseria. Muore la madre ([[1815]])<ref name=notastrega1/>.
 
===Lo studio e l'insegnamento===
LoNel stesso[[1815]] annomuore (1815),la madre<ref name=notastrega1/>. ilIl padre trova lavoro in un istituto di igiene mentale: Jules può affrontare serenamente gli studi liceali e li supera brillantemente al "Lycée Charlemagne". Nel [[1816]] viene premiato al "Concours général" ed entra all'università: si laurea nel [[1819]], con due tesi, una in [[Lingua francese|francese]] su [[Plutarco]] e una in [[Lingua latina|latino]] su [[John Locke|Locke]]<ref name=notastrega1/>.
 
Vive di lezioni private, finché nel [[1822]] viene nominato professore di storia al "Collège Sainte-Barbe". Tre anni dopo si sposa con Pauline Rousseau, da cui nascono Adèle e Charles. Jules intanto prende a frequentare la casa di [[Victor Cousin]], dove conosce [[Edgar Quinet]].<ref name=notastrega1/>
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