Ruolo di genere: differenze tra le versioni

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==Biologia==
Il ruolo dei generi è stato a lungo un argomento del dibattito Natura/Educazione: le teorie tradizionali sul genere ritengono che l'identità di un genere, e dunque il ruolo di un genere, sia un fatto naturale. Per esempio, si afferma spesso nell'Occidente ed in altre società che le donne sono più naturalmente atte a prendersi cura dei bambini. L'idea che le differenze nei ruoli dei generi abbia origine nelle differenze nella biologia ha trovato supporto in parte della comunità scientifica. L'[[antropologia]] del XIX secolo utilizza a volte descrizioni della vita delle società [paleolitiche] basate su [[caccia e raccolta]] per le spiegazioni sull'evoluzione delle differenze fra i generi. Per esempio, queste considerazioni asseriscono che la necessità di prendersi cura della prole possa aver limitato la libertà delle donne di cacciare e di assumere posizioni di potere.
 
==Il ruolo dei generi nelle carceri==
Il ruolo dei generi nelle carceri va oltre la battuta: “Non far cadere la saponetta”. La verità è che alcuni carcerati, o per scelta o per imposizione forzata, assumono rigidi “ruoli femminili” secondo le linee-guida del carcere. Per esempio, una “femmina” in carcere è visto come un individuo timido, sottomesso, passivo, e uno strumento di piacere sessuale. Entrando nell'ambiente del carcere alcuni detenuti “cambiano sponda” per libera scelta personale, indicando il loro ricercare attivamente il “ruolo femminile” nel carcere per ottenere una qualche forma di potere e/o prestigio sociale. Altri, detenuti sfortunati, sono forzati a calarsi in attività del “ruolo femminile” attraverso coercizione; le più comuni implicano abuso fisico. I detenuti che sono forzati a “cambiare sponda” sono comunemente definiti “punk”. Altri termini usati per descrivere detenuti “femmine” sono “ragazze”, “bambini”, e “checche”. Alcune di queste etichette possono essere usate come metodo per descrivere lo status attribuito a qualcuno. Per esempio un “bambino” è qualcuno che è solitamente dominato dal suo padrone, o “babbo”. Il “babbo” è solitamente qualcuno con un alto status e prestigio sociale all'interno del carcere (come un capo della gang). Il ruolo “femminile” si forma attraverso l'immagine che riflette ciò che i detenuti percepiscono come uomo. Per esempio, i detenuti vedono gli uomini come forti, potenti, prestigiosi e dotati di personalità inflessibile. Comunque, i detenuti non si riferiscono alle guardie donne, che hanno potere e prestigio sui detenuti, come maschi. Le guardie donna sono comunemente definite “maschiacci”, “bocchinare” o lesbiche. Questi ruoli sono anche assunti nelle carceri femminili.
Le donne che entrano nelle carceri spesso entrano “volontariamente” nel lesbismo, come mezzo di protezione da “gang” di femmine più forti. Facendo ciò, assumeranno il ruolo [[sottomesso]] verso una femmina [[dominante]] in cambio della protezione da parte della dominante. Coloro che non entrano volontariamente nel lesbismo verranno prima o poi violentate in gruppo, per venire introdotte nel circolo, e saranno chiamate “pecore”, indicando che chiunque può possederle. È per evitare questo status che la maggior parte delle detenute “scelgono” una compagna, o permettono di essere scelte come “compagne”, in modo da rendersi disponibili per un numero minimo di partner durante la loro detenzione, invece che un numero maggiore. Quindi, in un certo senso, una detenuta sottostà ad un ruolo femminile nel sistema del carcere o per scelta o per piegarsi ad un'eccessiva coercizione, ed è questo piegarsi che ha dato il nome “femmine” ai detenuti maschi, e che identifica le detenute più forti all'interno di un carcere femminile come “maschi”.
 
== Note ==
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