Differenze tra le versioni di "ʿAmr ibn al-ʿĀṣ"

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Morto il profeta Maometto, ʿAmr ibn al-ʿĀṣ fu chiamato a partecipare, forse già dal primo [[califfo]] [[Abu Bakr]], ma certamente dal secondo califfo [[Umar ibn al-Khattab|ʿUmar b. al-Kha{{unicode|ṭṭ|}}ab]], alle operazioni militari dirette contro la [[Siria]].
Qui egli condusse a buon fine la conquista dei territori siti sulla riva occidentale del fiume [[Giordano (fiume)|Giordano]], prese parte alla [[Battaglia di Ajnadayn|battaglia di Ajnādayn]] e alla [[Battaglia del Yarmuk]].
 
Dalla Palestina egli pensò di spingersi verso l'Egitto (allora unito dall'istmo al continente [[Asia|asiatico]]) e, dopo aver preso [[Pelusio]]/[[Farama]], piombò sulla fortezza [[Bizantini|bizantina]] di Babilonia. Dopo un assedio non facile la conquistò e il fatto di aver piantato nei pressi le tende ( ''fus{{unicode|ṭ|}}ā{{unicode|ṭ|}}'' ) dei suoi soldati dette all'accampamento così creato il nome che sarà poi portato dalla città che vi si sviluppò (nucleo della futura [[Il Cairo|Cairo]]).
 
Ottenuta per accordo col suo [[patriarca (cristianesimo)|patriarca]] Ciro la città di [[Alessandria d'Egitto|Alessandria]], dell'Egitto (''Miṣr'') così conquistato divenne il primo governatore ( ''[[Wali (governatore)|wālī]]'' ).
 
Rimosso dall'incarico dal terzo califfo, [['Othmàn ibn 'Affàn|ʿOthmān b. ʿAffān]], ʿAmr divenne consigliere di [[Mu'awiya ibn Abi Sufyan|Muʿāwiya ibn Abi Sufyān]], allora governatore della [[Siria]], e lo aiutò nel successivo suo gravissimo dissenso col quarto califfo [[Ali ibn Abi Talib|ʿAlī b. Abī Tālib]] nel corso della [[Battaglia di Siffin]], suggerendogli di fermare un combattimento che si stava profilando come catastrofico per Muʿāwiya con l'espediente di innalzare sulla punta delle lance fogli del [[Corano]], appellandosi così a un giudizio divino che la sua fazione aveva peraltro precedentemente rifiutato.
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