Differenze tra le versioni di "Miami Heat"

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Nel mese di [[aprile]] [[1987]], la commissione approvò le offerte di espansione delle città di [[Charlotte]] e [[Minneapolis]] e successivamente di due città della [[Florida]], [[Orlando (Florida)|Orlando]] e [[Miami]]. Fu deciso così di espandere la NBA a quattro nuove squadre, con i [[Charlotte Hornets]] e Miami Heat che debuttarono nella stagione [[National Basketball Association 1988-1989|1988-1989]] e i [[Minnesota Timberwolves]] e gli [[Orlando Magic]] nella stagione [[National Basketball Association 1989-1990|1989-1990]].<ref>{{cita web|url=http://www.fundinguniverse.com/company-histories/The-Heat-Group-Company-History.html|titolo=The Heat Group - Company History|editore=Fundinguniverse.com|lingua=en}}</ref> Gli Heat furono fondati nel [[1988]] come ''[[Draft d'espansione NBA 1988|expansion team]]'' dell'[[National Basketball Association|NBA]] dall'armatore miliardario [[Ted Arison]]. Il nome ''Miami Heat'' fu scelto con un sondaggio tra i tifosi che lo preferirono a ''Miami Vice'' il nome del noto telefilm poliziesco ambientato tra le palme di [[South Beach]].
 
Tra i giocatori del roster dell'anno inaugurale furono chiamati giovani come [[Rony Seikaly]], [[Kevin Edwards]], [[Grant Long]] e [[Sylvester Gray]], nonché veterani come [[Rory Sparrow]], [[Jon Sundvold]], [[Pat Cummings]], [[Scott Hastings (cestista)|Scott Hastings]], [[Dwayne Washington]] e [[Billy Thompson]], l'allenatore era [[Ron Rothstein]]. Gli Heat giocarono la loro prima partita contro i [[Los Angeles Clippers]] alla [[Miami Arena]] perdendo 111-91, e nonostante le 17 sconfitte consecutive iniziali tra cui anche uno sconvolgente 138-91 dai [[Los Angeles Lakers]] di [[Magic Johnson]], riuscirono a chiudere la loro prima stagione con un record di 15–67. A incidere sul record negativo fu anche la scelta di collocare gli Heat nella [[NBA Midwest Division|Midwest Division]] della [[NBA Western Conference|Western Conference]] a dispetto di una realtà geografica del tutto diversa, questo obbligò la squadra a fare i viaggi più lunghi visto che gli avversari divisionali più vicini erano gli [[Houston Rockets]] che distano 900 [[miglia]] da [[Miami]]. Nel [[draft NBA 1989]], gli Heat scelsero [[Glen Rice]] con la scelta numero quattro, con lui e con l'aiuto di [[Sherman Douglas]], [[Rony Seikaly]] e [[Steve Smith (cestista)|Steve Smith]] e sotto la guida del coach [[Kevin Loughery]], gli Heat raggiunsero i [[NBA Playoffs 1992|playoffs]] per la prima volta nel [[National Basketball Association 1991-1992|1991-1992]], dove furono eliminati dai [[Chicago Bulls]] di [[Michael Jordan]] in tre partite, in quella stagione gli Heat subirono la sconfitta più larga della storia dai [[Cleveland Cavaliers]] per 148-80. Due anni dopo nel [[National Basketball Association 1993-1994|1993-1994]] gli Heat tornarono ai [[NBA Playoffs 1994|playoffs]] con un record di 42-40 dove incontrarono al primo turno gli [[Atlanta Hawks]] che furono capaci di ribaltare l'iniziale 2-1 di Miami, eliminandoli per 3-2. Nel [[1995]] la famiglia Arison, fino a quel momento faceva parte solo dei soci, acquistò la franchigia, [[Micky Arison]] dopo la sua nomita a general manager licenziò Loughery sostituendolo con [[Alvin Gentry]].
 
=== L'era Riley-Mourning (1995-2003) ===
 
[[File:Alonzo Mourning.jpg|right|thumb|200px|Alonzo Mourning]]
Nella stagione [[National Basketball Association 1996-1997|1996-1997]] gli Heat furono la più grande sorpresa dell'anno, ottennero un record di 61-21 con anche una serie di 11 vittorie consecutive, con cui vinsero il loro primo titolo dell'[[Atlantic Division]] mentre Riley fu nominato [[Premio NBA allenatore dell'anno|allenatore dell'anno]], nei [[NBA Playoffs 1997|playoffs]] eliminarono gli [[Orlando Magic]] per 3-2 e i [[New York Knicks]] per 4-3, nonostante i Knicks si fossero portati sul 3-1, perdendo poi nelle finali della [[Eastern Conference]] con i [[Chicago Bulls]] di [[Michael Jordan]] per 4-1. Nel [[National Basketball Association 1997-1998|1997-1998]] gli Heat vinsero l'[[Atlantic Division]] ma vennero eliminati al primo turno dai [[New York Knicks]], con tanto di rissa tra [[Alonzo Mourning]] e [[Larry Johnson (cestista)|Larry Johnson]], ex compagni di squadra agli [[Charlotte Hornets]]. L'anno successivo gli Heat raggiunserò il record di 33-17 e il terzo titolo dell'[[Atlantic Division]] che permise a Miami di essere la testa di serie nei [[NBA Playoffs 1999|playoffs]] dove però furono eliminati clamorosamente al primo turno dai [[New York Knicks]] di [[Patrick Ewing]] negli ultimi secondi di gara 5, gli Heat diventarono il secondo team testa di serie a subire un [[upset]]. L'anno successivo I Miami Heat vinsero il loro quarto titolo consecutivo di division, ma soprattutto lasciarono la loro storica casa, la [[Miami Arena]] per trasferirsi nella nuova [[AmericanAirlines Arena]], la prima giocata fu vinta per 111-103 contro gli [[Orlando Magic]]. Il tentativo di Miami di costruire una squadra da titolo subì un durissimo colpo alla vigilia della stagione [[National Basketball Association 2000-2001|2000-2001]], allorché ad [[Alonzo Mourning]] fu diagnosticata una glomerulosclerosi focale segmentale, al di là dell'aspetto umano, gli Heat si ritrovarono di colpo senza un giocatore chiave che in quel periodo era tra i candidati più forti a vincere l'[[Premio NBA miglior giocatore dell'anno|MVP]] e furono costretti nelle stagioni successive a rivedere il roster: perso [[Tracy McGrady]] finito agli [[Orlando Magic]] arrivarono [[Eddie Jones (cestista)|Eddie Jones]], [[A.C. Green]], [[Brian Grant]], [[Anthony Mason]], [[Jim Jackson (cestista)|Jim Jackson]], [[Ricky Davis]] e [[Caron Butler]]. Miami venne eliminata al primo turno dei [[NBA Playoffs 2001|playoffs]] dagli [[Charlotte Hornets]] per 3-0, mentre nelle due stagioni successive non raggiunse nemmeno la post-season.
 
=== Shaq-Wade e il primo titolo NBA (2003-2006) ===
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