Differenze tra le versioni di "Porta San Pancrazio"

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== Storia ==
Si trova nei pressi della sommità del colle del [[Gianicolo]], e la sua prima edificazione potrebbe risalire già verso la fine della [[Repubblica Romana|Repubblica]], quando un modesto nucleo abitativo ‘’trans-tiberino’’ venne racchiuso in una piccola cinta muraria. In seguitòseguito costituì il vertice meridionale di quella sorta di triangolo che la cinta edificata nel [[270]] dall’imperatore [[Aureliano]] compiva arrampicandosi sul colle.
 
Una delle caratteristiche di rilievo di questa [[14 regioni di Roma augustea|quattordicesima regione augustea]] era il fatto di essere attraversata dalla [[via Aurelia]] ''vetus'' che, partendo dal [[Ponte Rotto|ponte Emilio]], saliva sulla collina ed usciva dalla città proprio attraverso la porta che dalla via prese il nome (e tuttora la moderna via Aurelia Antica, perso il tratto trasteverino, parte da qui). Il suo nome originario era infatti '''Porta Aurelia'''<ref>Esisteva un’altra “[[Porta Cornelia|Porta Aurelia]]” (o “Cornelia”), che spesso ha ingenerato confusione nei documenti antichi: si trovava nei pressi del [[Castel Sant'Angelo|Mausoleo di Adriano]] e dava accesso alla via Aurelia ''nova'' (che più avanti si univa all’altra esattamente dove ancora oggi i due tratti si fondono). Più tardi venne fortunatamente eliminata l’ambiguità, attribuendo all’una il nome di “San Pancrazio” e all’altra quello di “San Pietro”, per la vicinanza alla [[Basilica di San Pietro in Vaticano|basilica vaticana]].</ref>, sebbene sia attestata anche la denominazione di “Gianicolense” o “Aureliana”, dal nome del console ideatore e realizzatore dell’arteriadell'arteria. L’importanzaL'importanza del vicino sepolcro del martire cristiano [[San Pancrazio martire|Pancrazio]], delle [[catacombe]] a lui dedicate e poi della [[Basilica di San Pancrazio|chiesa]], mete di continui pellegrinaggi, divenne talmente preminente sulla via consolare, da condizionare anche in questo caso, come in tanti altri, il processo di cristianizzazione della nomenclatura delle porte romane, e già nel [[V secolo]] le venne attribuito il nome che conserva tuttora.
 
Nei pressi, sul lato interno, si trovavano anche i mulini pubblici, posti vicino allo sbocco dell’[[Acquedotti di Roma#Aqua Traiana|acquedotto di Traiano]], che rimasero in funzione fin verso la fine del periodo medievale.
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