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ortografia
{{L|aprile 2010}}
L''''equità''' in [[diritto]] è un criterio di [[procedura civile|giudizio]] talvolta ammesso dalla [[legge]]. Essa consente al [[giudice]] o all'arbitratore, una decisione svincolata dall'applicazione di una [[diritto positivo|norma astratta]], ed elaborata invece nella sua coscienza, nel cosiddetto ''giudizio secondo equità'', in latino giuridico, ''ex aequo et bono'' oppure ''ex bono et aequo''. Il giudizio per equità può essere stabilito per legge o dalle parti anche nel c.dcosiddetto ''[[giudizio arbitrale]]''.
 
Si distinguono due specie di equità:
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