Differenze tra le versioni di "Yahya ibn Ma'in"

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Yaḥyā b. Maʿīn b. ʿAwn al-Murrī al-Ghaṭafānī, al-Baghdādī, Abū Zakariyāʾ, fu un [[ulema|dotto musulmano]] dellaappartenente alla nascente [[madhhab|scuola giuridica]] fondata dal suo maestro [[Ahmad ibn Hanbal]] e un grande esperto di ''[['ilm al-rijal|ʿilm al-rijāl]]'', fual trapari i sette più apprezzati dotti convocati daldi [[califfo]]'Ali [[al-Ma'munMadini|ʿAlī al-Maʾmūn]] perché sanzionassero col loro prestigio la sua decisione d'imporre i dogmi del [[MutazilismoMadīnī]]. A chi più tardi gli rimproverava il suo consenso, Yaḥyā b. Maʿīn rispose: "avevo la spada sopra la mia testa".<ref>Ibn Quṭayba, ''al-Maʿārif''.</ref>
Dilapidò il patrimonio paterno, ricevuto in eredità, per acquistare ogni sorta di manoscritto che egli avesse giudicato utile per i suoi studi sulle tradizioni canoniche.
 
Fu tra i sette più apprezzati dotti della sua generazioni che furono convocati dal [[califfo]] [[al-Ma'mun|al-Maʾmūn]] perché sanzionassero col loro prestigioso assenso la sua decisione d'imporre il dogma [[Mutazilismo|mutazilita]] del [[Corano]] creato. A chi più tardi gli rimproverava il consenso espresso, Yaḥyā b. Maʿīn sinceramente rispose giustificandosi: "avevo la spada sopra la mia testa".<ref>Ibn Quṭayba, ''al-Maʿārif''.</ref>
 
Visse a lungo nella capitale [[califfale]] [[abbaside]] di Baghdad ma morì mentre era a [[Medina]], nel quadro del [[hajj]] che stava effettuando, tanto da essere sepolto nel cimitero cittadino del [[Baqi' al-Gharqad]]. Si dice avesse raccolto ed esaminato scrupolosamente la struttura di circa 600.000 ''[[hadith|ḥadīth]]'', con l'indagine che fu definita dell<nowiki>'</nowiki>''al-jarḥ wa al-taʿdīl''.
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