Arte dei Beccai: differenze tra le versioni

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L'Arte dei Beccai non ottenne mai il riconoscimento tra le [[corporazioni di arti e mestieri di Firenze#Le Arti Maggiori|Arti Maggiori]], benché l'attività svolta dai suoi iscritti fosse di primaria importanza a quel tempo: l'importazione e la vendita di generi alimentari come la [[carne]] ed il [[pesci#Ricca fonte per l'alimentazione umana|pesce]] infatti, li rese piuttosto potenti e degni di considerazione anche per quel certo timore suscitato dal loro comportamento notoriamente rissoso ed aggressivo durante i numerosi tafferugli e tumulti che scoppiavano a Firenze.
Dino Compagni dava questa descrizione dei suoi membri:
{{quote|I Beccai furono sempre , tra le Arti, la più scandalosa| [[Dino Compagni]] ''[[Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi|Cronica]]''}}
 
La corporazione era governata da sei [[Console (storia medievale)|consoli]] ed un consiglio di 25 soci che dovevano rinnovare annualmente il proprio giuramento. Le norme prescritte dal Comune e dallo statuto dell'Arte per l'esercizio dell'attività ed il consumo di carni erano molto rigide e prevedevano sanzioni piuttosto severe verso i trasgressori:
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