Differenze tra le versioni di "Anamorfismo"

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L''''anamorfismo''' è un effetto di [[illusione ottica]] per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa (anamorfosi: dal [[lingua greca|greco]] ἀναμόρϕωσις, composto di ''ana''- e ''mórfosis''= forma ricostruita).<ref>Cf. [http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Vocabolario_online/A/VIT_III_A_005203.xml ''Treccani Portale online''].</ref>
 
Il soggetto originale può essere una figura piana oppure un oggetto tridimensionale. Nel secondo caso, l'osservatore dell'anamorfismo percepirà la figura come tridimensionale. In altri casi la visione è possibile utilizzando uno specchio curvo (ad esempio cilindrico o conico).
 
A partire dal [[Rinascimento]] diversi pittori hanno fatto uso dell'anamorfismo per nascondere significati alternativi in un'opera. [[Leonardo da Vinci]] ha tracciato in alcuni suoi appunti diversi esempi di figure anamorfiche.
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