Differenze tra le versioni di "École nationale supérieure d'architecture"

Fino al [[1968]], il suo insegnamento era assicurato dalla [[École nationale supérieure des beaux-arts|école des Beaux Arts]] di [[Parigi]], che aveva tre succursali sul territorio francese e dipendeva dal dipartimento di architettura dell'[[Académie des beaux-arts]] che organizzava i concorsi di selezione ed in particolare il [[Prix de Rome]] con il quale i vincitori avevano diritto ad un soggiorno di studio presso [[Villa Medici]] a [[Roma]].
 
Il ministro della cultura del tempo, [[André Malraux]], per rompere con l'accademismo e dare una risposta ai moti de [[il Sessantotto]], creò 12 ''Unités pédagogiques d'architecture'' (UPA) su tutto il territorio francese, di cui 6 a Parigi e le altre per sostituire le scuole di architettura di [[Tolosa]], [[Bordeaux]], [[Marsiglia]], [[Nancy]] creandone di nuove a [[Rennes]], [[Lione]], [[Rouen]], [[Strasburgo]], [[Saint-Étienne]] etc. Di fatto si divisero le discipline delle [[belle arti]].
 
Dopo il 1968, ciascuna delle nuove ''Unités pédagogiques'' godette di una certa indipendenza nella costituzione del piano di studi per i propri allievi. L'indirizzo comune fu la suddivisione del corso di studi in tre cicli di due anni accessibili dopo il baccalaureato. Alla fine degli studi, era obbligatorio un periodo di praticantato alla fine del quale occorreva redigere un progetto che se ritenuto valido da una commissione, dava il titolo di architetto (diploma di laurea).
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