Differenze tra le versioni di "Navigazione stimata"

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Alla presenza della grande incertezza dipendente da questo tipo di navigazione, nacque la necessità di utilizzare metodi astronomici a bordo della navi nel corso dei viaggi via mare che prevedevano lunghi periodi di navigazione. La cosa poneva forte il problema del tempo, ovvero la conoscenza continua dell'ora esatta, per chi a bordo avesse dovuto o potuto utilizzare dati stronomici enumerati nelle
[[Effemeridi astronomiche]] di quell'epoca, per poter poi attraverso complicati e non facili calcoli giungere a determionare la longitudine.
Alla fine del XVXVII secolo esistevano gia' orologi anche sesh rudimentali, ma non si prestavano, per modalità di funzionamento, precisione e grandezza agli usi di bordo.
Ecco che si sentì la nercessità di trasferire il problema al mondo delle ascienze affinchè si potesse ottenere un risultato.
Di li a poco, un orologiaio inglese, inventò uno strumento idoneo a quello che doveva essere il suo impiego.
Nasceva il [[cronometro da marina]], una macchina, all'eopoca pressocchè perfetta, che rispondeva in termini di praticità, peso e precisione, alle necessità di poter avere a bordo l'ora di GREENWICWGREENWICH, questo grande risultato veniva raggiunto ad opera di un orologiaio londinese che aveva sfidato i più agguerriti astronomi e scienziati dell'epoca, inventando e costruendo quell'[[orologio|orologi]] di "alta precisione" che fu immediatamente battezzato [[cronometro di bordo]].
 
==Problemi di navigazione lossodromica==
Utente anonimo