Giuseppe Fava: differenze tra le versioni

== Biografia ==
=== Gli esordi all'Espresso sera ===
Nacque a [[Palazzolo Acreide]], in [[provincia di Siracusa]], il 15 settembre 1925. I suoi genitori Giuseppe ed Elena erano maestri di [[scuola elementare]], i suoi nonni [[contadino|contadini]]. Nel [[1943]] si trasferì a [[Catania]] e si [[Laurea|laureò]] in [[giurisprudenza]] all'[[Università degli Studi di Catania|Università]]<ref name="Guli">Sebastiano Gulisano. ''[http://www.reti-invisibili.net/giuseppefava/ Giuseppe "Pippo" Fava]''. «Polizia e Democrazia», 2002</ref>. Nel [[1952]] diventò [[giornalista professionista]]. Iniziò così a collaborare a varie testate regionali e nazionali, tra cui ''[[Sport Sud]]'', ''[[La Domenica del Corriere]]'', ''[[Tuttosport]]'' e ''[[Tempo illustrato]]'' di [[Milano]].
 
Nel [[1956]] venne assunto dall'''[[Espresso sera]]'', di cui fu [[caporedattore]] fino al [[1980]]<ref>[http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_fava_giuseppe.htm Antenati: Giuseppe Fava]</ref>. Scriveva di vari argomenti, dal [[cinema]] al [[calcio (sport)|calcio]], ma i suoi lavori migliori furono una serie di interviste ad alcuni [[boss (mafia)|boss]] di [[Cosa nostra]], tra cui [[Calogero Vizzini]] e [[Giuseppe Genco Russo]]. Molti lo avrebbero visto alla direzione del secondo quotidiano catanese, ma l'editore [[Mario Ciancio Sanfilippo]] gli preferì un altro giornalista, si disse perché non facilmente controllabile da chi comandava<ref name="Guli">Sebastiano Gulisano. ''[http://www.reti-invisibili.net/giuseppefava/ Giuseppe "Pippo" Fava]''. «Polizia e Democrazia», 2002</ref>.
Utente anonimo