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All'inizio erano previste pitture solo nei muri esterni (ora scomparse) ma nel 1571 l'Obizzi chiamò [[Giovanni Battista Zelotti]] (allievo di [[Paolo Veronese]]) ad affrescare i muri interni con le gesta della sua famiglia.
 
La famiglia Obizzi si estinse nel [[1803]] con il [[Tommaso degli Obizzi|marchese Tommaso]], e il castello passò agli arciduchi di Modena; sotto [[Francesco IV d'Este|Francesco IV]] fu costruita l'ala visibile più in alto, detta "Castel Nuovo". In seguito [[Francesco V d'Este|Francesco V]] e la moglie [[Adelgonda di Baviera ]] trasferirono al castello l'intera corte estense in esilio da Modena. Morti senza figli, il Catajo passò all'arciduca ereditario d'[[Austria]] [[Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este|Francesco Ferdinando]]. Durante tali passaggi l'armeria ed il museo degli Obizzi, assieme ad una vasta collezione di strumenti musicali e quadri, furono trasferiti rispettivamente nel Castello di [[castello diKonopiště Konopischt]] ed a [[Vienna]].
 
Dopo la [[prima guerra mondiale]] il Catajo fu assegnato al [[Italia|governo italiano]] come riparazione dei danni di guerra ed esso poi lo vendette alla famiglia Dalla Francesca nel [[1929]].
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