Differenze tra le versioni di "Silvae"

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==Influenza==
La poesia occasionale e panegirica, dopo Stazio, fu fortemente influenzata da quest'opera. L'influenza di Stazio si vede particolarmente nelle opere di [[Claudio Claudiano|Claudiano]] e [[Marco Aurelio Olimpio ]]. Nel [[rinascimento]],<ref>Questa sezione deriva da Van Dam, H. "Wandering Woods Again: From Poliziano to Grotius" in ''The Poetry of Statius'' ed. Smolenaars, J., Van Dam, H., e Nauta, R. (Leiden, 2008)</ref> il ''Silvae'' ricevette nuovi commenti, prima da [[Domizio Calderini]] (1469) e poi, più importanti, da [[Angelo Poliziano]] (1480) al quale si deve la popolarizzazione della raccolta nella cultura occidentale. Poliziano per primo collegò il ''silvae'' alle opere di Quintiliano ed apprezzò lo stile appreso da Stazio; da quel momento molti suoi poemi utilizzarono il modello del ''Silvae'', ed anch'egli pubblicò la sua opera col titolo di ''Sylvae''.<ref>Van Dam, pg.47-8</ref> La poesia di Poliziano ispirò altri, e portò alla convenzion di intitolare qualsiasi raccolta di poesie occasionali col nome di ''Sylvae''. Per questo genere, [[Giulio Cesare Scaligero]] aggiunse l'antica convenzione di formalizzare i sottogeneri, quali epithalamia e propemptica. Nell'Olanda del 1600, il ''Silvae'' divenne una fonte fondamentale presso l'[[Università di Leida]]. Il letterato [[Ugo Grozio]], all'inizio del XVII secolo, compose un ''sylvae'' laudativo che si basava sulla poesia di Stazio, e produsse una propria edizione commentata. Nel 1685 [[John Dryden]] compose una raccolta di poesie miste chiamata ''Sylvae''.
 
==Risposte critiche al ''Silvae''==
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