Differenze tra le versioni di "Leader di partito"

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In certi partiti vi è più di un organo che porta le denominazioni sopra ricordate; in questi casi la ripartizione delle competenze è molto variabile: in alcuni partiti il leader o presidente è posto al vertice mentre il segretario è posto alle sue dirette dipendenze; in altri partiti, invece, il segretario o il leader ha l'effettiva direzione del partito mentre al presidente spetta un ruolo di rappresentanza.
 
In certi paesi, tra cui quelli anglosassoni e quelli scandinavi, il ruolo di leader del partito coincide con quello di leader del suo [[gruppo parlamentare]] (della [[camera bassa]], se il [[parlamento]] è [[bicameralismo|bicamerale]]), tanto che, spesso, viene eletto da quest'ultimo; in tal caso il presidente o il segretario del partito, ove presente, tende ad avere un ruolo di secondo piano. Altrove, invece, il gruppo parlamentare ha un proprio leader (''capogruppo'' o ''presidente'') distinto dal leader del partito che, comunque, tende ad avere un ruolo preminente. Dove non è eletto dal gruppo parlamentare, il leader è di norma eletto da organi assembleari del partito, come il [[congresso]], il [[comitato centrale]] o altri analoghi; talvolta è eletto direttamente dagli iscritti.
 
Accanto ai leader ora ricordati nei partiti possono esserci ''leader informali'' che, pur non ricoprendo cariche ufficiali, hanno talvolta poteri effettivi superiori a quelli di coloro che ricoprono tali cariche. Anche i leader delle [[corrente politica|correnti]] interne al partito sono spesso informali e possono avere, di fatto, un ruolo molto rilevante nella direzione del partito.