Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi: differenze tra le versioni

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''Ritenuta la necessità assoluta ed urgente di disciplinare e sviluppare, mediante la istituzione di una Discoteca di Stato, la raccolta e diffusione di dischi fonografici riproducenti la voce di cittadini italiani benemeriti della Patria...''
 
L'istituto nacque sulla spinta della raccolta di documenti fonografici effettuata da [[Rodolfo De Angelis]], un autore e cantante di canzoni molto in voga, molto conosciuto negli ambienti delle [[Avanguardia|avanguardie]] [[Futurismo|futuriste]] e in quello teatrale in genere. Di sua iniziativa, De Angelis si era messo a raccogliere ''a futura memoria'' su [[disco in vinile|dischi]] a [[78 giri]] le voci che riteneva degne di essere tramandate ai posteri: i bollettini di guerra erano letti dai generali, le poesie dai poeti stessi.
 
Il materiale raccolto pervenne nel 1927 alla [[Enti nazionali con finalità assistenziali|Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra]] che riuscì ad ottenere il provvedimento legislativo che finanziava l'iniziativa e che le dava un rilievo assolutamente di primo piano: spettava quindi al Presidente del Consiglio scegliere personalmente le voci da dover documentare e tramandate.
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