Differenze tra le versioni di "Mediattivismo"

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Il mediattivismo si configura come una pratica di azione politica, ma nel contempo è messo in atto come forma culturale e strumento di sperimentazione di nuovi linguaggi e forme comunicative.
 
==Storia==
 
Le radici del mediattivismo affondano nelle pratiche di [[controinformazione]] sviluppatesi all'interno del [[controcultura|movimento controculturale]] negli [[anni 1960|anni sessanta]] e [[anni 1970|settanta]], ma a differenza di queste ultime, volte in particolar modo alla ricerca e diffusione di informazioni che non avevano spazio nei circuiti mediatici istituzionali, il mediattivismo degli [[anni 1990|anni novanta]] e [[anni 2000|duemila]] ha potuto giovarsi della vasta diffusione di [[nuovi media|nuove tecnologie]] a basso costo e di facile utilizzo, in particolar modo la rete internet gli strumenti di registrazione audiovisiva.
 
Un forte impulso alla pratica del mediattivismo è stato dato dalla diffusione, verso la fine degli anni '90, di piattaforme di publishing online e in particolare di blog come Wordpress, e di software di editing gratuiti per montaggi audio e video.
 
Uno degli avvenimenti che hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica la filosofia e la pratica del mediattivismo è rappresentato dalle contestazione del vertice del [[WTO]] nel [[1999]] a [[Seattle]]. In quell'occasione gli attivisti crearono [[Indymedia]], l'Indipendent Media Center o IMC, prorio per "raccontare fatti che sarebbero stati distorti dai media mainstream".
 
Un esempio di mediattivismo è stato il racconto fatto per immegini degli scontri avvenuti a [[Genova]] nel [[2001]] durante le contestazioni al vertice dei [[G8]]. In quell'occasione un gran numero di attivisti dell'informazione indipendente hanno fotografato, filmato e narrato i fatti che si susseguivano nelle piazze del centro ligure usando piattaforme di publishing online come [[Indymedia]].
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