Differenze tra le versioni di "Arrigo Castellani"

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==Biografia==
Nato a [[Livorno]], primo di quattro fratelli, da genitori [[Empoli|empolesi]] e primo di quattro fratelli, frequentò le scuole medie e superiori a [[Milano]],; quindi s'iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'[[Università di Firenze]]. Fu chiamato alle armi nella [[seconda guerra mondiale]] e vi partecipò come ufficiale-interprete prima in [[Polonia]], e poi in [[Russia]]. Tornato in Italia, dopo l'[[Armistizio di Cassibile|armistizio]] fu a [[Tunisi]] e ad [[Algeri]] e quindi nell'Italia meridionale. Partecipando alla risalita della penisola del [[Corpo Italiano di Liberazione]] fu raggiunto nelle [[Marche]], il [[25 luglio]] [[1944]], dalle schegge di una [[Bomba a mano|granata]] tedesca. Ristabilitosi dopo la fine del conflitto, riprese gli studi e conseguì la laurea in Legge. Tuttavia i suoi interessi scientifici lo portarono nel [[1944]] a iscriversi alla facoltà di Lettere, dove si giovò dell'insegnamento di [[Bruno Migliorini]]. Conseguì la sua seconda laurea nel [[1946]] con una tesi in [[Glottologia]], con relatore [[Carlo Battisti]], su un registro di conti cortonese del primo [[XIV secolo|Trecento]]. Dopo alcune esperienze di ricerca e d'insegnamento all'[[Istituto Storico Italiano per il Medio Evo]] e alla facoltà di Magistero di Roma, e dopo la vincita di un concorso di Lingua e Letteratura inglese che gli valse la nomina in un liceo di Piacenza, venne chiamato a insegnare [[Filologia romanza]] nell'[[Università di Friburgo]], succedendo a [[Gianfranco Contini]]. Qui lavorò alacremente dal [[1952]] al [[1967]], quando fu chiamato (nel [[1967]]) dall'università di [[Università degli studi di Roma "La Sapienza"|Roma]] a ricoprire la cattedra di [[Storia della lingua italiana]] appena lasciata da [[Alfredo Schiaffini]]. Dal [[1974]] insegnò infine nell'[[Università di Firenze]].
 
Dal [[1950]] al [[1955]] lavorò presso il Centro di Studi di Filologia Italiana dell'[[Accademia della Crusca]] <ref>Istituito con il R. D. L. dell'[[8 luglio]] [[1937]], il ''Centro di Studi di Filologia Italiana'' dell'Accademia della Crusca aveva lo scopo di promuovere lo studio e l'[[edizione critica]] degli antichi testi e degli scrittori italiani.</ref>, diretto dal Contini. Socio corrispondente fin dal [[1957]], fu accolto come accademico ordinario nel [[1972]]. Fondò e diresse la rivista «Studi linguistici italiani» (1960-).
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contributi