Differenze tra le versioni di "Sogno"

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==== Antico Testamento ====
 
L'[[Antico Testamento]] riporta diversi sogni, dei quali il più noto è quello del faraone [[Egitto|egizio]] che sogna [[vacche grasse|sette vacche grasse e sette vacche magre]]: nessuno sa interpretare il sogno, finché non viene chiamato Giuseppe <ref> ''[[Genesi]]'' 41,1-36 </ref>. In questo sogno l'interpretazione è sempre di tipo profetico ma assume un carattere religioso: Giuseppe infatti pensa che la profezia provenga da Dio.<br />
Questo voler vedere un intervento divino in un fatto terreno, in termini etnologici si chiama [[diafania]]. La più bella diafania riportata nella Bibbia è un altro sogno, questa volta fatto da [[Mosè]], che riguarda la descrizione che Dio fa di sé stesso:
 
==== Nuovo Testamento ====
 
Nel [[Nuovo Testamento]] si ricorda il sogno fatto da [[Claudia Procula]], moglie di [[Ponzio Pilato]]: mentre il funzionario stava decidendo se condannare a morte o meno Gesù, la donna capì interpretando la propria visione che quell'uomo era innocente. <ref> ''[[Vangelo di Matteo]]'' </ref>.
 
=== Il sogno presso i Greci ===
Inoltre sono testimoniate antiche forme di [[esorcismo]] utili a liberarsi da sogni angosciosi, come la purificazione attraverso l'uso dell'acqua, il [[sacrificio]] agli dei oppure il racconto della visione alla luce del sole.
 
Nella mitologia greca è rimasto famoso il caso del giovane re tracio [[Reso]], alleato di [[Priamo]] nella [[guerra di Troia]], che vide in sogno la persona che lo stava sgozzando in quel momento, il nemico [[Diomede]], penetrato di sorpresa nella sua tenda: la vicenda è narrata nell' ''[[Iliade]]'' <ref> Omero, ''Iliade'', X </ref>. Sempre nel poema omerico si accenna a due anziani interpreti di sogni, il troiano [[Euridamante]] e [[Merope (Iliade)|Merope]] di Percote, entrambi padri di due figli guerrieri: i quattro giovani, destinati anch'essi a finire vittime di Diomede (ma nei combattimenti veri e propri), avevano ripetutamente sognato prima di partire per la guerra. Merope cercò di convincere i propri figli [[Adrasto (Iliade)|Adrasto]] e [[Anfio]] a non partecipare al conflitto, avendo ravvisato nelle loro visioni segnali di morte: essi non lo ascoltarono e mal gliene incolse <ref> Omero, ''Iliade'', II, XI </ref>. Invece Euridamante sbagliò l'interpretazione dei sogni fatti dai figli [[Abante]] e [[Poliido]], che a suo dire non sarebbero caduti in battaglia <ref> Omero, ''Iliade'', V </ref>. Merope ebbe anche una figlia, [[Arisbe]], destinata a diventare la prima moglie di Priamo, dal quale essa ebbe [[Esaco]], che eccelse in oniromanzia come il nonno.
 
=== Il sogno nella cultura popolare ===
[[Categoria:Psicoanalisi]]
 
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[[ar:حلم]]
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