Asclepiade di Bitinia: differenze tra le versioni

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|AnnoMorte = 40 a.C.
|Epoca =
|Attività = medico e retore a Roma
|Nazionalità = greco antico
|PostNazionalità =
Noto anche come Asclepiade di Prusa (o di Chio), nacque nella città di Prusa, in [[Bitinia]], studiò ad [[Atene]] e ad [[Alessandria d'Egitto|Alessandria]].
 
FuMedico autodidatta, fu un seguace della [[atomismo|teoria atomistica]] di [[Democrito]] e in [[medicina]] si oppose alla teoria [[Ippocrate di Coo|ippocratica]] dell'origine delle malattie causate da squilibri degli "umori". Ritenendo il corpo composto di [[Atomo|atomi]] separati da spazi vuoti ("pori") dove si sarebbero mossi altri atomi, teorizzò che la malattia fosse causata dallo squilibrio tra atomi e pori: se questi ultimi erano troppo larghi causavano pallore e mancanza di forze, se erano troppo stretti rossore e calori.
I rimedi terapeutici si basavano su massaggi, bagni termali, passeggiate e musica, con il ricorso a farmaci o salassi solo in casi estremi.
 
 
Nel [[91 a.C.]] era a [[Roma]] e furono suoi pazienti anche [[Marco Tullio Cicerone|Cicerone]], [[Lucio Licinio Crasso|Crasso]] e [[Marco Antonio]].
 
Morì in tarda età a [[Roma]] nel I secolo a.C.
 
==Note==
Utente anonimo