Differenze tra le versioni di "CQ elettronica"

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'''CQ elettronica''' è una rivista italiana che si occupa di [[elettronica]] e [[radiantismo ]] a livello [[hobby|hobbistico]]. Nata nel 1959 con nome di "Costruire Diverte", nel corso degli anni ha cambiato nome, prima in "CD elettronica" e in seguito in "CQ elettronica", la coppia di lettere è un'abbreviazione del [[codice Morse]] di ''Calling any station'' (chiamata generale). Lo spirito di fondo della rivista è stato sempre quello di invogliare anche l'occasionale lettore, di provare ad entrare nel vasto campo della [[tecnologia]] [[elettronica]], proponendo anche semplici [[Circuito elettronico | circuiti]] da sperimentare. I progetti più impegnativi, costituiti da [[prototipo|prototipi]] funzionanti, realizzati da collaboratori e lettori più esperti con il "fai da te", erano da sprone per i lettori meno esperti, a provare a "fare" quel dato circuito presentato, a volte nel corso di più puntate della rivista. È sempre stata una rivista molto nota anche nel campo [[Radioamatore | radioamatoriale]]. Nel corso degli anni, a tenere vere e proprie rubriche, si sono succedute più persone, profondamente esperte in vari campi dell'elettronica, tra questi, Giampaolo Fortuzzi, Antonio Tagliavini, [[Bartolomeo Aloia]]. Negli [[anni 1970|anni settanta]], con l'[[alta fedeltà]] nascente, rimangono memorabili i trancianti giudizi di Aloia riguardanti diffuse convinzioni errate in questo campo, e spiegandone in modo chiaro il motivo, dei veri e propri trattati in materia, specialmente al riguardo di un utilizzo eccessivo di tasso di [[Circuito elettronico | controreazione]] negli amplificatori da parte di certi costruttori (specialmente nipponici) per mascherare l'effettivo tasso di [[distorsione (fisica)|distorsione]], sposando quindi la tesi del Prof. [[Matti Otala]]. Aloia in seguito fonderà una società portante il suo nome, produttrice di [[amplificatore|amplificatori]] ad [[alta fedeltà]], sia a [[Valvola termoionica | valvole]] che a [[Fisica dello stato solido | stato solido]]. Lo spirito di "Costruire" si evidenzia già nel primo periodo della rivista; nel maggio 1961, con foto a colori in copertina, viene proposto la costruzione di un ricevitore radio a 2 [[tubo termoionico|tubi]], sulla frequenza di 108 MhzMHz, per l'ascolto dei segnali radio emessi dai primi satelliti artificiali statunitensi.
 
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