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{{quote|Considerando Noi le larghe e forti istituzioni rappresentative contenute nel presente Statuto Fondamentale come un mezzo il più sicuro di raddoppiare coi vincoli d'indissolubile affetto che stringono all'Italia Nostra Corona un Popolo|preambolo allo [[Statuto albertino]]}}
Il '''plurale maiestatis''' o '''plurale maiestatico''' (dal [[lingua latina|latino]] ''pluralis maiestatis'', '''plurale di maestà''') si ha, nella lingua parlata o scritta, quando chi scrive si riferisce a sé stesso usando la prima persona ''[[plurale]]'' anziché ''[[singolare]]''.
 
==Descrizione==
 
Quest'uso, già diffuso nell'[[antica Roma]] (è per esempio la forma principale usata nelle opere autobiografiche di [[Marco Tullio Cicerone]]), è rimasto nella tradizione di molti paesi come modo d'espressione formale soprattutto di [[re|sovrani]] e [[papa|papi]] (da cui il nome "maiestatico"), in quanto adatto all'immagine istituzionale, e quindi anche astratta e ''corale'', associata a questi ruoli.
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