Differenze tra le versioni di "Offerta pubblica iniziale"

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==== Benefici finanziari ====
La quotazione può essere associata ad una ridefinizione della struttura finanziaria dell’impresa, con l’obiettivo di ridurre l’indebitamento e di conseguenza il costo del capitale di debito. Una società quotata, inoltre, può avere accesso al capitale di rischio a costi più contenuti e con maggiore facilità rispetto a una società non quotata. Il capitale eventualmente raccolto con la quotazione può essere utilizzato per finanziare la crescita esterna attraverso future acquisizioni oppure la crescita interna attraverso nuovi investimenti. Attraverso la quotazione, inoltre, si viene a creare un bene, il titolo quotato, che può essere utilizzato come mezzo di pagamento o di scambio in operazioni straordinarie come fusioni e acquisizioni. La quotazione può anche rappresentare l’opportunità per sfruttare momenti particolarmente favorevoli nel ciclo del mercato finanziario, traendo vantaggio da un ''pricing'' favorevole dei titoli sul mercato.
Una società quotata, inoltre, può avere accesso al capitale di rischio a costi più contenuti e con maggiore facilità rispetto a una società non quotata. Il capitale eventualmente raccolto con la quotazione può essere utilizzato per finanziare la crescita esterna attraverso future acquisizioni, oppure la crescita interna attraverso nuovi investimenti.
Attraverso la quotazione, inoltre, si viene a creare un bene, il titolo quotato, che può essere utilizzato come mezzo di pagamento o di scambio in operazioni straordinarie come fusioni e acquisizioni.
Infine, la quotazione può rappresentare un’opportunità per sfruttare momenti particolarmente favorevoli nel ciclo del mercato finanziario, traendo vantaggio da un ''pricing'' favorevole dei titoli sul mercato.
 
==== Benefici operativi ====
La quotazione può esserecostituire l’occasione opportuna per favorire l’ingresso di nuovi soci privati nell’impresa, in particolare di investitori istituzionali, i quali possono contribuire alla gestione operativa dell’impresa. Inoltre, la quotazione può rappresentare una leva di marketing per ampliare il mercato potenziale. Infine, la quotazione può fungere da strumento di certificazione della qualità dell’impresa, ad esempio verso i suoi clienti e fornitori.
La quotazione può rappresentare, inoltre, una leva di marketing per ampliare il mercato potenziale.
Infine, la quotazione può fungere da strumento di certificazione della qualità dell’impresa, ad esempio verso i suoi clienti e fornitori.
 
==== Benefici organizzativi ====
La quotazione insu Borsaun mercato regolamentato richiede ad un'impresa flussodi informativodotarsi internodi all’impresaadeguati eflussi dall’impresainformativi sia interni sia verso il mercato,. cheL'adozione di questi flussi può avere effetti positivi sulla gestione dell’impresa stessa. Inoltre, un’impresa quotata può più facilmente implementare piani di incentivazione con assegnazione di azioni e ''stock option'' a dipendenti e manager, con l’obiettivo di allineare i loro obiettivi a quelli generali dell’impresa.
Inoltre, un’impresa quotata può più facilmente implementare piani di incentivazione con assegnazione di azioni e ''stock option'' a dipendenti e manager, volti ad allineare i loro obiettivi a quelli generali dell’impresa.
 
==== Benefici fiscali ====
Possono essere previsti, infine, incentivi fiscali legati alla quotazione di un’impresa sul mercato borsistico. Ad esempio, in Italia, il D.L. 537/1994 e il D.L. 466/1997 hanno previsto sgravi fiscali, anche se temporanei, per le imprese neo quotate su un mercato borsistico regolamentato.
 
=== Costi della quotazione ===
==== Costi diretti di quotazione ====
Rientrano in questa categoria i costi delle consulenze legali e strategiche fornite dagli ''advisor'', delle pratiche amministrative (ad esempio per eventuali modifiche statutarie), della certificazione dei bilanci e della redazione della documentazione richiesta dalle autorità di vigilanza.
Quando la quotazione comporta un collocamento di titoli sul mercato, devono essere tenuti in considerazione anche il compenso per l’intermediario che garantisce l’offerta (''underwriter''), quantificabile in una percentuale che varia solitamente dal 3% al 7% del capitale offerto, e i costi di marketing relativi alla promozione dell’offerta, ai ''road show'' e alla diffusione del prospetto informativo presso i potenziali investitori. La società di Borsa richiede inoltre ununa ''fee'' sia al momento dell’ingresso nel listino, sia negli anni successivi. In questo secondo caso, esso è proporzionale al volume degli scambi.
Infine, poiché non vi è certezza ''ex ante'' sul valore delle azioni offerte, l’impresa potrebbe incorrere anche nel costo di ''underpricing'',: epotrebbe cioè potrebbe subiresostenere un costo opportunità cedendo azioni ad un valore inferiore rispetto a quello riconosciuto dal mercato.
 
==== Costi indiretti di quotazione ====
Rientrano in questa categoria i costi indotti dallo ''status'' di impresa quotata.
Rientrano in questa categoria i costi indotti dallo ''status'' di impresa quotata.Innanzitutto, Esserela quotatiquotazione in Borsa richiede che sia previstoistituito, all’internointernamente dell’impresaall′impresa, un servizio di ''investor relation'', prima inesistente, deputato a produrre informativa minuziosa e costante al mercato e alla comunità finanziaria, e a gestire il flusso informativo aziendale. In tal senso, anche il sistema di controllo di gestione interno deve essere potenziato.
Gli investitori che acquistano titoli di una società quotata, inoltre, sono generalmente interessati non tanto al successo di lungo periodo dell’impresa, quanto piuttosto al rendimento che essa è in grado di generare nel breve -medio periodo sul capitale da loro investito. Questo può costringeredisincentivare l’impresa a rinunciare sia a mettere inla atto quelle operazionirealizzazione di pianificazione fiscale volte a ridurre il pagamento di imposte, sia ad implementare quegli investimenti che promettono rendimenti solo nel lungo periodo (comead esempio quelli in attività di ricerca e sviluppo), poiché ciòessa implicherebbe una riduzione nell’immediato dell’utile di bilancio e quindi dei dividendi che l’impresa sarebbe in grado di distribuire. Può verificarsi pertanto la rinuncia ad effettuare investimenti che sarebbero del tutto auspicabili dal punto di vista del rendimento economico e un indebolimento delle capacità dell'impresa di essere competitiva nel lungo periodo.
Allo stesso modo, è possibile che il maggior flusso informativo verso l’esterno richiesto dallo ''status'' di società quotata possa arrecare dannidanno all’impresa, chefacendole rischiaperdere diparte perderedel alcuniproprio vantaggivantaggio competitivicompetitivo svelando informazioni ai concorrenti.
 
=== Struttura proprietaria ===
La scelta della quotazione è anche legata a considerazioni sulla struttura proprietaria: in generesolitamente, gli azionisti controllanti si cautelano dall’indebolire la loro influenza sull’impresa dopo l’ingresso in Borsa. Molti imprenditori vogliono evitare la presenza di persone indesiderate fra gli azionisti di minoranza, in quanto questi potrebbero condizionare la gestione dell’impresa favorendo scelte che danneggiano l’imprenditore. Altri, invece, sono ben lieti di accogliere fra gli azionisti fondi di investimento e società finanziarie, che assicurano la diffusione di informazioni e analisi sul valore dell’impresa (''research coverage'') e possono monitorarne l’efficienza.
 
== Le fasi di un’IPO ==
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