Salvator Rosa (metropolitana di Napoli): differenze tra le versioni

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I diversi livelli del parco sono collegati anche attraverso una lunga scala mobile esterna, che conduce al piazzale dei giochi, progettato da Salvatore Paladino e Mimmo Paladino. Sul pavimento, a intarsi in travertino su pietra lavica, sono stati realizzati tre giochi praticabili, il tris, la campana e il labirinto. Un richiamo al gioco, con i loro vivacissimi colori, sono anche le sculture ludiche di Salvatore Paladino. Nello stesso piazzale, ma in posizione più appartata, si trova la monumentale “mano” di Mimmo Paladino. L’intero percorso esterno è punteggiato dalle opere di alcuni tra i protagonisti dell’arte contemporanea: Renato Barisani, Augusto Perez, [[Lucio Del Pezzo]], Nino Longobardi, [[Riccardo Dalisi]], Alex Mocika, Ugo Marano.
All'interno della stazione è è possibile ammirare le installazioni di Raffaella Nappo, [[Enzo Cucchi]], LuCa, Santolo De Luca, [[Quintino Scolavino]], Natalino Zullo, Perino&Vele, Anna Sargenti.
 
La stazione è dotata anche di una seconda uscita a valle di via Salvator Rosa (aperta nel dicembre 2002), la cui presenza è segnalata da una guglia dell’Atelier Mendini, posta al centro di un piazzale. Il basamento della guglia è ricoperto dai rilievi in ceramica di Enzo Cucchi, raffiguranti alcune icone dell’immaginario partenopeo, mentre poco distante vi è un altro simbolo della città, il ''Pulcinella'' di Lello Esposito.
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