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'''Via Medina''' è una strada della città di [[Napoli]], ubicata nel centro storico cittadino.
 
== Storia e descrizione ==
Il nome della strada deriva da quello del viceré spagnolo che[[Ramiro feceNúñez risistemarede la zonaGuzmán]], unduca tempo (in epocadi [[Angioini|angioina]])Medina denominatade ''Largolas delle Corregge''Torres]], adibitache afece luogorisistemare perla lo svolgimento di torneizona.
 
La sua forma irregolare, specie nella parte terminale sud, la fa sembrare un largo più che una strada. Infatti in epoca [[Angioini|angioina]] era denominata ''Largo delle Corregge'', perché adibita a luogo per lo svolgimento di tornei (le corregge erano le bardature che si applicavano ai cavalli) all'esterno delle mura medievali. Difatti presso la parte settentrionale del largo si apriva la porta Petruccia, risalente allo stesso periodo angioino e che portava tramite il largo al vicinissimo [[Castel Nuovo]].
La strada ospita numerosi ed importanti edifici di interesse storico-monumentale. Procedendo dalla [[Piazza del Municipio (Napoli)|piazza del Municipio]] è possibile trovare:
*[[Palazzo Fondi]], inizio [[XVIII secolo]]
*[[Chiesa della Pietà dei Turchini]] (o ''Incoronatella''), [[XVII secolo]]
*[[Chiesa di Santa Maria Incoronata]], [[XIV secolo]]
*[[Chiesa di San Giorgio dei Genovesi (Napoli)|Chiesa di San Giorgio dei Genovesi]], [[XVII secolo]]
*[[Palazzo d'Aquino di Caramanico]], [[XVIII secolo]]
*[[Palazzo Caracciolo di Forino]], [[XVIII secolo]]
*[[Palazzo Carafa di Nocera]], [[XVI secolo]]
*[[Chiesa di San Diego all'Ospedaletto]], [[XVI secolo]]
*[[Palazzo della Questura (Napoli)|Palazzo della Questura]] [[XX secolo]]
 
Un primo importante sviluppo urbanistico avviene con l'inclusione del territorio di Santa Marta nella cerchia muraria da parte degli aragonesi. Questa parte di territorio appartenente ai monaci di San Pietro martire sarà poi detta ''la Corsea'' e in epoca contemporanea costituirà il [[rione Carità]].
Inoltre, al confine con [[piazza del Municipio (Napoli)|Piazza Municipio]] è situata la [[fontana del Nettuno (Napoli)|fontana del Nettuno]], prima ubicata in [[piazza Giovanni Bovio (Napoli)|piazza Giovanni Bovio]] e successivamente portata nell'attuale posizione (che aveva già occupato nel [[XVII secolo]]) per lo svolgimento dei lavori della [[Metropolitana di Napoli|metropolitana]], i quali hanno dato luce anche ad alcuni resti archeologici rinvenuti in zona.
 
Con il rifacimento del castello ad opera di [[Alfonso V d'Aragona]], le Corregge, dette anche ''stadone dell'Incoronata'' diventano centro di un'intensa attività commerciale diventando il cuore di una zona adoperata come quartier generale economico di mercanti esteri come i Fiorentini, i Genovesi e i Catalani, ancora ricordati nei toponimi dei dintorni.
La strada ospita infine l'[[Ambassador's Palace Hotel]], grattacielo costruito nel [[1954]]-[[1957|57]] e acquisito nel [[2009]] dalla [[NH Hoteles]].
 
Le modifiche urbanistiche, che saranno costante di questi luoghi, continuano nel [[XVI secolo]], quando si decide di allargare i bastioni del castello. Il risultato fu un notevole innalzamento del suolo che causò l'isolamento della chiesa dell'Incoronata, uno degli edifici più antichi della strada, ancora ammirabile sebbene da un dislivello di circa due metri.
 
Tra il Seicento e il Settecento si innalzano le chiese e i palazzi che ancora sorgono lungo la strada, nel [[XIX secolo]], in particolar modo negli ultimi decenni, comincia la grande opera di [[risanamento di Napoli|risanamento]] cittadino: via Medina viene liberata dall'Hotel Isotta e Geneve che risiedeva nel l'antico edificio del ''sedile di porto'', che sorgeva proprio all'inizio della strada.
 
Ulteriori cambiamenti radicali avvengono nel secolo successivo, per gli interventi in epoca fascista e negli anni cinquanta, questi ultimi nel vento della ricostruzione post-guerra e della speculazione ediliza del peiodo laurino.
 
==Descrizione==
Partendo da [[Piazza del Municipio (Napoli)|piazza del Municipio]] vediamo sulla sinistra, all'angolo con la piazza, il palazzo direzionale dell'INA, costruito tra il [[1947]] e il [[1949]] da [[Arnaldo Foschini]] e che oggi ospita la facoltà di economia dell'Università Parthenope.
 
InoltrePochi passi più avanti, alsulla confinedestra consi erge [[piazzapalazzo delFondi]], Municipiorisalente (Napoli)|Piazzaall'inizio Municipio[[XVIII secolo]] èe dinanzi a situataquesto la [[fontana del Nettuno (Napoli)|fontana del Nettuno]], prima ubicata in [[piazza Giovanni Bovio (Napoli)|piazza Giovanni Bovio]] e successivamente portata nell'attuale posizione (che aveva già occupato nel [[XVII secolo]]) per lo svolgimento dei lavori della [[Metropolitanalinea 1 (metropolitana di Napoli)|metropolitana]], iin qualiquella hannopiazza. dato luce anche ad alcuni resti archeologici rinvenuti in zona.
 
Lavori che interessano anche via Medina per la costruzione di un'uscita della stazione di Municipio e che hanno dato luce anche ad alcuni resti archeologici rinvenuti proprio dinanzi la fontana, riguardanti un passaggio ancora rivestito di basolato vesuviano.
 
Dirimpetto la fontana c'è la già citata [[chiesa di Santa Maria Incoronata]], risalente al [[XIV secolo]], che ha subito le più grandi "offese" architettoniche: infatti oltre all'oblio causato dall'inalzamento del livello stradale è stata per secoli coperta da un edificio che adoperò addirittura gli archi a ogiva come finestre del pian terreno.
 
Immediatamente dopo la chiesa dell'Incoronata, adiacente ad essa, la [[chiesa di San Giorgio dei Genovesi (Napoli)|Chiesa di San Giorgio dei Genovesi]], del [[XVII secolo]], anch'essa arditamente offuscata da vicini edifici del dopoguerra che ne nascondono la cupola. Tra le due chiese, sul lato opposto, la [[Chiesa della Pietà dei Turchini]] (o ''Incoronatella''), dello stesso periodo.
 
Ritornando sul lato sinistro ecco i due palazzi rifatti da [[Ferdinando Fuga]] alla fine del [[XVIII secolo]]: [[palazzo d'Aquino di Caramanico]] e [[palazzo Caracciolo di Forino]] (detto anche palazzo Giordano). Tra i due palazzi insiste l'unica testimonianza urbanistica dell'antico rione della Corsea, lo stretto ''vico Medina'' che ancora oggi può darci un'idea della larghezza media delle strade della zona fino al [[XX secolo]].
 
Sul lato destro si ergono il [[palazzo Carafa di Nocera]] e la [[chiesa di San Diego all'Ospedaletto]], entrambi costruiti nel [[XVI secolo]], mentre sul lato sinistro, dirimpetto il palazzo, l'[[Ambassador's Palace Hotel]], grattacielo costruito nel [[1954]]-[[1957|57]] e acquisito nel [[2009]] dalla [[NH Hoteles]] e infine affianco a questo il [[Palazzo della Questura (Napoli)|palazzo della Questura]] costruito negli [[anni 1930|anni trenta]] del [[XX secolo]].
 
Da citare a conclusione la [[chiesa di San Giuseppe Maggiore]], che sorgeva sulla via e situata dove oggi attesta l'incrocio con via Monteoliveto e via Diaz, costruita nei primi anni del [[XVI secolo]] e demolita nel [[1934]]. Questa chiesa ha dato il nome all'intero quartiere che include anche via Medina e ha caratterizzato una tipica tradizione napoletana oggi non più diffusa: il [[19 marzo], festività di [[San Giuseppe]], friggitorie e pasticcerie offrivano ai passanti che transitavano per la strada le famose ''zeppole di San Giuseppe''. Inoltre si apriva un allegro mercatino di giocattoli, con le bancarelle che riempivano tutta la via.
 
== Voci correlate ==
*[[Piazza del Municipio (Napoli)|Piazza Municipio]]
 
==Altri progetti==
{{Interprogetto|commons=Category:Via Medina (Naples)}}
 
{{Portale|Architettura|Napoli}}