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Da citare a conclusione la [[chiesa di San Giuseppe Maggiore]], che sorgeva sulla via e situata dove oggi attesta l'incrocio con via Monteoliveto e via Diaz, costruita nei primi anni del [[XVI secolo]] e demolita nel [[1934]]. Questa chiesa ha dato il nome all'intero quartiere che include anche via Medina e ha caratterizzato una tipica tradizione napoletana oggi non più diffusa: il [[19 marzo]], festività di [[San Giuseppe]], friggitorie e pasticcerie offrivano ai passanti che transitavano per la strada le famose ''zeppole di San Giuseppe''. Inoltre si apriva un allegro mercatino di giocattoli, con le bancarelle che riempivano tutta la via.
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==
*Romualdo Marrone, ''Le strade di Napoli'', Newton Compton Editori, 2004
 
== Voci correlate ==