Differenze tra le versioni di "Natale Capellaro"

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Nel [[1960]] assume la Direzione Centrale Tecnica. La [[laurea ad honorem]] in ingegneria gli fu conferita nel [[1962]] dall'[[Università di Bari]].
 
Da operaio era addetto al montaggio della macchina da scrivere [[Olivetti M1]], la prima prodotta dalla ditta di Ivrea, e da direttore progettista sarà il creatore di quasi tutte le calcolatrici Olivetti. Anche se aveva già partecipato, pur essendo un semplice operaio alla progettazione delle prime calcolatrici Olivetti, il primo modello integralmente progettato da lui fu l'[[Elettrosumma 14]] del [[1945]]. La svolta nella sua carriera avvenne dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre 1943]], quando il direttore dell'Ufficio Progetti, l'ingegner Riccardo Levi, lasciò l'azienda per diventare [[partigiano]]. La direzione del personale decide di sostituirlo con l'operaio che si era già messo in luce per la sua creatività <ref>Silmo, Giuseppe: ''M.D.C. Macchine da calcolo meccaniche, Olivetti e non solo; Natale Capellaro - Il genio della meccanica.'' pagina 88</ref>. All'Elettrosumma seguì immediatamente la [[Divisumma 14]], la macchina che pose l'Olivetti ai vertici di un mercato da cui fino a pochi anni prima era esclusa. Si trattava della prima ''calcolatrice'' al mondo in grado di compiere le quattro operazioni ma dotata di tutte le comodità fino allora possedute solo dalle ''addizionatrici'': meccanismo di stampa, tastiera a 10 tasti e saldo ''negativo''. Ossia, la prima a racchiudere in se tutte le caratteristiche di una macchina moderna. A queste seguirono moltissimi modelli trafacenti cuitutti siparte puòdi ricordare launa classe si macchine denominata MC-24 del [[1956]] che comprendeva macchine famosissime come la [[Divisumma 24]] e la [[Tetractys]] (il nome [[pitagorico]] di quest'ultima fu scelto da [[Franco Fortini]]).
 
La carrozzeria di quasi tutte le creazioni meccaniche di Capellaro venne disegnata da [[Marcello Nizzoli]]. Solo le ultime macchine, peraltro progettate in crescente collaborazione con Teresio Gassino, furono carrozzate da [[Ettore Sottsass]].
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