Differenze tra le versioni di "Ermanno Amicucci"

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[[Immagine:Ermanno amicucci.jpg |thumb|200px|Ermanno Amicucci]]
 
Fu dapprima redattore dell'''[[Avanti!]]'' per poi divenire corrispondente di diversi quotidiani italiani e di seguito del newyorkese ''[[Corriere d'America]]''.
 
Dopo aver aderito al fascismo, fu deputato, consigliere nazionale e sottosegretario di stato. Dal [[1927]] al [[1939]] fu direttore della ''[[Gazzetta del popolo]]''. Nel [[1938]] fu tra i firmatari del [[Manifesto della razza]] in appoggio all'introduzione delle [[leggi razziali fasciste]].
 
Nel periodo della [[Repubblica Sociale Italiana]], dall'ottobre [[1943]] all'aprile [[1945]], fu direttore del ''[[Corriere della seraSera]]''.
 
Condannato a morte per collaborazionismo, la pena gli venne commutata in trenta anni di reclusione, ma infine venne liberato con un'[[amnistia]].
 
Riuscì a riprendere la propria attività di giornalista, e fu inviato speciale del ''[[Il Tempo]]'' e di ''[[Tempo illustrato]] ''dall'[[Argentina]].
 
Fu autore di scritti a carattere economico, politico e sociale. Fra i suoi libri, possono essere ricordati: ''Piccolo mondo dannunziano'', ''Nizza e l' Italia'', ''I 600 giorni di Mussolini''.
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