Differenze tra le versioni di "Questore (storia romana)"

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Dopo le riforme di [[Silla]] del [[81 a.C.]], l'età per candidarsi alla questura fu elevata a 28 anni per i [[Patrizio (storia romana)|patrizi]] e 30 per i [[Plebei (storia romana)|plebei]]: l'elezione a questore attribuiva automaticamente lo status di [[Senato romano|senatore]]; contestualmente il numero dei questori fu elevato a 20. Questi seguivano i consoli e i pretori, i proconsoli e i propretori nelle spedizioni e nelle province, per curarne l'amministrazione (''quaestores militares'', ''provinciales''). I ''quaestores urbani'' risiedevano in sedi differenti; quello che stava ad Ostia (''quaestor Ostiensis'') sorvegliava le importazioni, in particolare quelle di grano.
 
=== Età imperiale ===
A partire dall'epoca di [[Augusto (imperatore romano)|Augusto]] l'età per accedere a questa magistratura era ridotta a 25 anni.
 
I ''quaestores Caesaris'' rappresentavano l'imperatore in senato. Svolgevano normalmente anche incarichi di riscossione dei tributi allo Stato e venivano nominati a capo delle commissioni per il censimento degli abitanti nelle province romane. Successivamente al periodo costantiniano, il ''[[quaestor sacri palatii]]'', ministro della giustizia, redigeva il testo delle leggi imperiali.
[[Questori]]
 
== Bibliografia ==