Differenze tra le versioni di "Agente di cambio"

Essi erano iscritti in un diverso albo, anch'esso tenuto dall'[[Ordine degli Agenti di Cambio e Procuratori di Borsa]].<br>Anche dopo la qualificazione degli Agenti di Cambio come "professionisti" oltre che "pubblici ufficiali" la Giusriprudenza confermò la assoggettabilità degli stessi al fallimento prevista dalla [[Legge Fallimentare]], benché la stessa legge escluda dal fallimento i professionisti. Un caso unico nella storia giuridica italiana.
 
La legge 1 del 1991, che attribuì l'intermediazione mobiliare alle neonate [[società di intermediazione mobiliare]], decretò la fine (sia pure differita) di questa antica categoria professionale. Stabilì, infatti, che non fossero più banditi nuovi concorsi per agenti di cambio e che gli Agenti che erano iscritti a quel momento avrebbero potuto continuare ad esercitare la professione fino al pensionamento. Furono creati due ruoli: quello "unico" degli agenti in proprio e quello "speciale" degli agenti che esercitano per conto di una [[SIMsocietà di intermediazione mobiliare|s.i.m.]], di una [[SGRsocietà di gestione del risparmio|s.g.r.]] o di una banca.
 
Di fatto la [[crisi borsistica del 1992]] portò al fallimento di molti agenti, mentre altri trasformarono la propria attività in [[SIMsocietà di intermediazione mobiliare|s.i.m.]] o Banca, sicché nel [[2010]] c'era più un solo iscritto al ruolo "unico" e una dozzina in quello "speciale".
 
== Voci correlate ==