Differenze tra le versioni di "Scienza delle costruzioni"

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(riporto alla versione precedente: il riferimento voluto è alla meccanica classica)
LaIn [[ingegneria civile]] e [[ingegneria edile|edile]] la '''scienza delle costruzioni''' è quella disciplina che si occupa deidi costruire e utilizzare [[modello matematico|modelli fisico-matematici]] e sperimentali che descrivonodescrivano il comportamento statico e dinamico della [[struttura resistente]] di un manufatto e delle sue componenti ([[meccanica delle strutture|elementi strutturali]]) sotto l'effetto di varie azioni o [[sollecitazione|sollecitazioni]] (forze esterne, variazioni termiche, eventi sismici ecc.). Come tale, il suo fine prevalente è quello di sviluppare una mentalità operativa che porti a riconoscere, impostare e risolvere problemi di resistenza delle strutture.
 
La scienza delle costruzioni è una [[scienza applicata]] che affonda le sue origini nella [[meccanica classica]]. Essa è una [[scienza]] in quanto procede assumendo dei modelli teorici di comportamento, sulla base di ipotesi il più possibile semplici e logicamente coerenti, e ne esplicita e discute le conseguenze. Essa è una scienza applicata in quanto si applica alla modellazione delle strutture portanti delle costruzioni reali, e l'insieme dei suoi costrutti teorici viene giudicato non in base alla sua eleganza formale, ma in base alla efficienza come ausilio e termine di giudizio delle scelte [[progetto|progettuali]].
 
==Articolazione della materia==
Utente anonimo