Differenze tra le versioni di "Metodo storico-critico"

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(ortografico-ci)
Per ricavare l'intenzione degli agiografi, si deve tener conto fra l'altro anche dei generi letterari. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa in testi in vario modo storici, o profetici, o poetici, o anche in altri generi di espressione. È necessario adunque che l'interprete ricerchi il senso che l'agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso (23). Per comprendere infatti in maniera esatta ciò che l'autore sacro volle asserire nello scrivere, si deve far debita attenzione sia agli abituali e originali modi di sentire, di esprimersi e di raccontare vigenti ai tempi dell'agiografo, sia a quelli che nei vari luoghi erano allora in uso nei rapporti umani (24)”.<ref>[http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html]</ref></small>
 
Nel rifiorire degli studi biblici secondo i nuovi metodi, che si dimostrò non essere incompatibili con quelli dei [[Padre della Chiesa|Padri della Chiesa]], alcuni documenti della “Pontificia CommisioneCommissione biblica”<ref> [[Pontificia Commissione Biblica]]</ref>riassumono la situazione degli studi biblici sottolineando l’utilità potenziale del metodo storico-critico:
 
<small>”Si tratta di un metodo che, se utilizzato con rispetto della obiettività, per se stesso non implica alcun apriorismo- Se il suo uso è accompagnato da altre priorità, ciò non è addebitabile al metodo in se stesso, ma alle opzioni ermeneutiche che orientano l’interprete e che possono farsi tendenziose [...]. Lo scopo del metodo storico-critico è quello di illuminare, in maniera diacronica, sul significato espresso dagli autori e redattori. Con l’aiuto di altri metodi e degli approcci tradizionali, esso può aprire al moderno lettore l’accesso al testo biblico, che già possediamo. <small>
 
Per di più, il documento avanza una lista di metodologie proposte negli ultimi tempi: “accesso” retorico con analisi del racconto, “accesso” [[semeiotica|semeiotico]], “accesso” canonico, “accesso” secondo le tradizioni giudaiche, “accesso” attraverso i risultati prodotti dal testo, ”accesso” sociologico, “accesso” psicologico-psicanalitico, “accesso” della liberazione, “accesso” femminista ecc. E conclude con l’affermazione che “lo stesso autore dei testi biblici richiede che, per comprenderli, si ricorra all’uso del metodo storico-critico, almeno nelle loro parti essenziali”.