Battaglia delle piramidi: differenze tra le versioni

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{{Campagnabox Campagna d'Egitto e di Siria}}
 
La '''battaglia delle piramidi''' è stata una [[battaglia]] combattuta il [[21 luglio]] [[1798]] tra l'esercito [[Francia|francese]] in [[Egitto]] sotto la guida di [[Napoleone Bonaparte]] e le forze dei neo-[[Mamelucchi]] condotte da Murād Bey e Ibrāhīm Bey, in cui Bonaparte utilizzò una delle sue tecniche militari più significative: il grande quadrato divisionale.
 
Nel luglio del [[1798]] Napoleone, dopo aver invaso e conquistato [[Alessandria d'Egitto]], stava marciando verso il [[Cairo]]. Quando ormai era arrivato a soli 15 chilometri dalle [[Piramidi di Giza|Piramidi]], si scontrò con l'esercito dei Mamelucchi. Le forze mamelucche erano comandate da [[Murad Bey]] e [[Ibrahim Bey]] e avevano una potente e sviluppata [[cavalleria]]. L'esercito mamelucco, sebbene numeroso, era equipaggiato in maniera "antiquata" con sciabole, archi, cotte di maglia e vecchi moschetti, armi quindi, molto più primitive e inefficienti di quelle in dotazione all'esercito francese. In più l'esercito era diviso in due, una parte (la cavalleria) al di qua e una (milizia, prevalentemente di fanteria) al di là del [[Nilo]] (e praticamente non partecipò allo scontro).
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