Differenze tra le versioni di "Michele Biancale"

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Ottiene la cattedra di '''Storia dell’Arte Contemporanea''' presso l’[[Università di Roma]] che seguirà con estrema dedizione, pur senza trascurare la sua fervente attività pubblicistica in qualità di giornalista professionista.
 
Dopo alcuni saggi giovanili dedicati al ''[[Seicento]]'' – tema a lungo studiato dall’Autore che, in una "''confidenza''" pubblicata nel 1919 su “L’Italia che scrive”, ricordava: «[…] ho pronta una larga monografia sui pittori napoletani Cesare e Francesco Fracanzano» – gli interventi su "[[Evaristo Baschenis]]" (“L’Arte” 1912 e 1913) e "[[Giovanni Battista Moroni]] e i pittori bresciani" (“L’Arte” 1914),
le sue ricerche si orientarono sull’''Ottocento napoletano e sul Novecento''.
Nella stessa "''confidenza''", infatti, [[Biancale]] affermava: ''«Intanto i problemi d’arte moderna non m’interessano meno degli altri […]. L’arte non è né antica, né moderna: è arte.»''
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